L'acqua dell'invaso Arancio, che viene utilizzata in buona parte
per irrigare i frutteti dei paesi della Valle del Belice, è buona, priva di alghe ed esente da tossicità, per essere utilizzata, come lo è da decenni, per scopi irrigui nei terreni tra i comuni di Sambuca di Sicilia
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....La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.... G.Gaber
giovedì 9 giugno 2011
SAMBUCA: L'acqua del lago è ok per irrigare
martedì 7 giugno 2011
Da oggi puoi seguire il blog anche dal tuo cellulare
Da oggi quando sei sul cellulare puoi seguire il nostro blog basta mettere nei preferiti questo indirizzo: http://futura.m.libero.it/ oppure http://assfuturasambuca.blogspot.com/?m=1 . Rendere il proprio blog (o sito) adatto anche ai cellulari significa poter raggiungere, almeno potenzialmente, una capillarità di comunicazione straordinaria, riuscendo ad arrivare ovunque, anche dove magari sarebbe meno opportuno.
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ASSOCIAZIONE FUTURA: Si è tenuto il Consiglio Direttivo
Si è tenuto il 06 giugno scorso, presso la sede sociale, il Consiglio Direttivo dell’associazione FUTURA, nel corso del quale sono state discusse diverse e importanti tematiche.
Tra i vari argomenti trattati si segnala:
Il Consiglio è stato informato sull’attività svolta dalla compagnia teatrale, che nelle serate del 29-30 aprile e del 4 giugno ha rappresentato, al teatro l’Idea, la commedia “Cincu fimmini e un tarì” di Pino Giambrone e sono stati presentati due nuovi soci.
Il Consiglio Direttivo ha deliberato, ad unanimità, considerato che in precedenza l'associazione era stata promotrice della raccolta delle firme su l'acqua bene pubblico, di aderire alla prossima campagna referendaria del 12 e 13 giugno, affiggendo delle locandine di sensibilizzazione a sostegno dei SI.
Sono stati inoltre definiti alcuni dei prossimi appuntamenti dell’Associazione; in particolare sul rinnovo delle cariche sociali.
A tal proposito il Presidente uscente, Salvino Ricca, ha manifestato la propria disponibilità a guidare l'associazione per i prossimi tre anni e l'intento di ampliare gli orizzonti dell'associazione con l'attivazione di un'area politica, oltre alle già esistenti aree culturale, sociale e sportiva.
Il Consiglio ha accolto con fiducia tale proposta ed ha rimandato la trattazione delle modalità e delle modifiche da apportare allo Statuto ad una successiva seduta. Continua a leggere!
Tra i vari argomenti trattati si segnala:
Il Consiglio è stato informato sull’attività svolta dalla compagnia teatrale, che nelle serate del 29-30 aprile e del 4 giugno ha rappresentato, al teatro l’Idea, la commedia “Cincu fimmini e un tarì” di Pino Giambrone e sono stati presentati due nuovi soci.
Il Consiglio Direttivo ha deliberato, ad unanimità, considerato che in precedenza l'associazione era stata promotrice della raccolta delle firme su l'acqua bene pubblico, di aderire alla prossima campagna referendaria del 12 e 13 giugno, affiggendo delle locandine di sensibilizzazione a sostegno dei SI.
Sono stati inoltre definiti alcuni dei prossimi appuntamenti dell’Associazione; in particolare sul rinnovo delle cariche sociali.
A tal proposito il Presidente uscente, Salvino Ricca, ha manifestato la propria disponibilità a guidare l'associazione per i prossimi tre anni e l'intento di ampliare gli orizzonti dell'associazione con l'attivazione di un'area politica, oltre alle già esistenti aree culturale, sociale e sportiva.
Il Consiglio ha accolto con fiducia tale proposta ed ha rimandato la trattazione delle modalità e delle modifiche da apportare allo Statuto ad una successiva seduta. Continua a leggere!
domenica 5 giugno 2011
sabato 4 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
Studenti nei campi in estate.
Dal primo giugno i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono lavorare durante l’estate ed essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. Lo rende noto la Coldiretti nello stimare che durante l’estate saranno almeno duecentomila i giovani impegnati nelle campagne di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia.
In controtendenza rispetto all’andamento generale - sottolinea la Coldiretti - è infatti tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro. Nel 2010 si è verificato un aumento degli occupati in agricoltura dell’1,9 per cento a fronte del calo generale dello 0,7 per cento, secondo la Coldiretti che associa il maggior numero di imprese che assumono manodopera. Le opportunità di lavoro - continua la Coldiretti - si registrano per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricola come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi.
La fine della scuola coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove iniziano le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l’estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Per gli studenti - continua la Coldiretti - lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti ed una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Una occasione per conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per impararli a distinguere da quelli importatati spacciati come nazionali anche - precisa la Coldiretti - sugli scaffali dei mercati al momento di fare la spesa.
Lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008, è da allora sono stati oltre 3,3 milioni i quelli dal valore di 10 euro staccati per remunerare il lavoro in campagna. L’agricoltura è il settore che ha maggiormente utilizzato questa opportunità con circa il 27 per cento dei voucher totali seguita a distanza dalle manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà e dal commercio. I “voucher” - conclude la Coldiretti - rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.
Oramai grossomodo tutti conoscono i Voucher Inps, dato che vista la loro flessibilità e mobilità si prestano con una certa facilità al pagamento di tutte quelle prestazioni di lavoro che sono dette occasionali e accessorie.
I buoni oggi messi in circolazione hanno valori predeterminati e non sono divisibili. Ne esistono di tre tagli:
10 euro;
20 euro (consistono in due buoni da dieci euro unificati e non separabili);
50 euro (consistono in cinque buoni da dieci euro unificati e non separabili);
Il valore nominale di ogni voucher, qualunque sia il suo taglio, comprende la contribuzione a favore della gestione separata INPS che verrà accreditata sulla posizione contributiva del prestatore, la contribuzione in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti infortuni, e un compenso al concessionario per la gestione del servizio (pari al 5%). Il valore netto di un voucher da 10 euro si riduce dunque a 7,50 euro, 15,50 nel caso di un voucher da 20 euro e 37,50 per un voucher da 50 euro.
visita il sito dell'Inps per maggiori dettagli Continua a leggere!
In controtendenza rispetto all’andamento generale - sottolinea la Coldiretti - è infatti tornata ad aumentare l’occupazione nelle campagne dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro. Nel 2010 si è verificato un aumento degli occupati in agricoltura dell’1,9 per cento a fronte del calo generale dello 0,7 per cento, secondo la Coldiretti che associa il maggior numero di imprese che assumono manodopera. Le opportunità di lavoro - continua la Coldiretti - si registrano per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricola come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi.
La fine della scuola coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove iniziano le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l’estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Per gli studenti - continua la Coldiretti - lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti ed una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Una occasione per conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per impararli a distinguere da quelli importatati spacciati come nazionali anche - precisa la Coldiretti - sugli scaffali dei mercati al momento di fare la spesa.
Lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008, è da allora sono stati oltre 3,3 milioni i quelli dal valore di 10 euro staccati per remunerare il lavoro in campagna. L’agricoltura è il settore che ha maggiormente utilizzato questa opportunità con circa il 27 per cento dei voucher totali seguita a distanza dalle manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà e dal commercio. I “voucher” - conclude la Coldiretti - rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.
Oramai grossomodo tutti conoscono i Voucher Inps, dato che vista la loro flessibilità e mobilità si prestano con una certa facilità al pagamento di tutte quelle prestazioni di lavoro che sono dette occasionali e accessorie.
I buoni oggi messi in circolazione hanno valori predeterminati e non sono divisibili. Ne esistono di tre tagli:
10 euro;
20 euro (consistono in due buoni da dieci euro unificati e non separabili);
50 euro (consistono in cinque buoni da dieci euro unificati e non separabili);
Il valore nominale di ogni voucher, qualunque sia il suo taglio, comprende la contribuzione a favore della gestione separata INPS che verrà accreditata sulla posizione contributiva del prestatore, la contribuzione in favore dell’INAIL per l’assicurazione anti infortuni, e un compenso al concessionario per la gestione del servizio (pari al 5%). Il valore netto di un voucher da 10 euro si riduce dunque a 7,50 euro, 15,50 nel caso di un voucher da 20 euro e 37,50 per un voucher da 50 euro.
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giovedì 2 giugno 2011
Forchette rotte inviate dai giovani ai politici
Buste contenenti forchette rotte ed un breve messaggio sono state recapitate ai politici siciliani. Le Buste anonime arrivano con le stesse modalità anche ai sindacalisti e agli industriali. Sono parecchie migliaia le buste anonime, contenenti una forchetta rotta ed una cartolina, fatte recapitare al mondo politico, economico, industriale e sindacale siciliano. Le buste contengono a chiare lettere il seguente messaggio: ''I giovani siciliani si sono rotti. Col nostro futuro non ci mangia piu' nessuno''.
Poi, viene fissato per il 25 giugno a Palermo, un appuntamento, in un luogo non precisato, per protestare contro i baby pensionati della Regione siciliana. “In Sicilia – denunciano i giovani contestatori - succede che i laureati con 110 e lode a 40 anni sono ancora disoccupati e alla Regione, grazie alla legge 104 in salsa siciliana, a 40 anni si è già superpensionati”. Per questo, i “forchettari” rivolgono un invito ai giovani siciliani: “Spedire una forchetta rotta a chi, invece di pensare al futuro delle giovani generazioni, se lo è mangiato”. Il sasso è stato lanciato, adesso il movimento dovrà lavorare per raccogliere idee e proposte per “ridare futuro a una nuova generazione e per cambiare la Sicilia davvero”, concludono nell’email. L’annuncio della protesta è arrivato puntuale anche su siti internet e social network, ormai protagonisti indiscussi di piccole e grandi rivoluzioni. La pagina su Facebook delle “Forchette Rotte”, sta raccogliendo, ora dopo ora, tanti consensi e richieste di “amicizia”. Inoltre, i moderatori hanno aperto una nota attraverso cui, per una “questione di trasparenza”, verranno pubblicate le risposte degli onorevoli siciliani a cui è stata spedita l’email di protesta. Il primo e finora l’unico dei 90 deputati a rispondere è stato – secondo quanto si legge su Facebook – Camillo Oddo: “Mai mangiato, in vita mia, con il futuro dei giovani, dei meno giovani e degli anziani - scrive l’esponente del Pd –. Anche io mi sono rotto perché lavoro per il futuro e vengo accomunato con chi Vi e ci ha rubato il futuro". In un altro post, si accenna, invece, ad una ragazza che sarebbe stata identificata dopo aver consegnato la busta con la forchetta rotta al presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. “Capiamo i motivi di sicurezza, - scrivono i ‘forchettari’ - ma identificare la ragazza ci sembra esagerato. Tra l'altro la busta era aperta ed è stato mostrato il suo contenuto. Le forchette rotte spaventano!”.
Se “spaventano” o no, è ancora un po’ troppo presto per dirlo. Tutto lascia presagire ad un grande movimento di protesta, come è stato per i “girotondini”, i “grillini”, il popolo viola e i ragazzi di Addipizzo, tanto per fare qualche esempio illustre a noi vicino. Tutto dipenderà dalle proposte concrete che le “forchette” saranno capaci di metter sul tavolo dei nostri politici: capiremo presto se il loro pranzo sarà indigesto.
Fonte: http://www.siciliainformazioni.com Continua a leggere!
Poi, viene fissato per il 25 giugno a Palermo, un appuntamento, in un luogo non precisato, per protestare contro i baby pensionati della Regione siciliana. “In Sicilia – denunciano i giovani contestatori - succede che i laureati con 110 e lode a 40 anni sono ancora disoccupati e alla Regione, grazie alla legge 104 in salsa siciliana, a 40 anni si è già superpensionati”. Per questo, i “forchettari” rivolgono un invito ai giovani siciliani: “Spedire una forchetta rotta a chi, invece di pensare al futuro delle giovani generazioni, se lo è mangiato”. Il sasso è stato lanciato, adesso il movimento dovrà lavorare per raccogliere idee e proposte per “ridare futuro a una nuova generazione e per cambiare la Sicilia davvero”, concludono nell’email. L’annuncio della protesta è arrivato puntuale anche su siti internet e social network, ormai protagonisti indiscussi di piccole e grandi rivoluzioni. La pagina su Facebook delle “Forchette Rotte”, sta raccogliendo, ora dopo ora, tanti consensi e richieste di “amicizia”. Inoltre, i moderatori hanno aperto una nota attraverso cui, per una “questione di trasparenza”, verranno pubblicate le risposte degli onorevoli siciliani a cui è stata spedita l’email di protesta. Il primo e finora l’unico dei 90 deputati a rispondere è stato – secondo quanto si legge su Facebook – Camillo Oddo: “Mai mangiato, in vita mia, con il futuro dei giovani, dei meno giovani e degli anziani - scrive l’esponente del Pd –. Anche io mi sono rotto perché lavoro per il futuro e vengo accomunato con chi Vi e ci ha rubato il futuro". In un altro post, si accenna, invece, ad una ragazza che sarebbe stata identificata dopo aver consegnato la busta con la forchetta rotta al presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. “Capiamo i motivi di sicurezza, - scrivono i ‘forchettari’ - ma identificare la ragazza ci sembra esagerato. Tra l'altro la busta era aperta ed è stato mostrato il suo contenuto. Le forchette rotte spaventano!”.
Se “spaventano” o no, è ancora un po’ troppo presto per dirlo. Tutto lascia presagire ad un grande movimento di protesta, come è stato per i “girotondini”, i “grillini”, il popolo viola e i ragazzi di Addipizzo, tanto per fare qualche esempio illustre a noi vicino. Tutto dipenderà dalle proposte concrete che le “forchette” saranno capaci di metter sul tavolo dei nostri politici: capiremo presto se il loro pranzo sarà indigesto.
Fonte: http://www.siciliainformazioni.com Continua a leggere!
Amministrative, Sel: Per il futuro puntare sulle primarie
“I risultati delle elezioni comunali in Sicilia e così come nella provincia di Agrigento, relativi ai comuni che hanno votato con il sistema proporzionale a doppio turno, è lo specchio deformato dell’eccezionale vento del nord. Una cosa però è certa, il partito privato di Berlusconi, in Sicilia e in provincia, esce il più sconfitto di tutti, segue il Pd ma più per i suoi errori che per volontà dei suoi tradizionali elettori. Risultati questi che guardati con gli occhiali giusti, e non quelli che producono effetti speciali, mostrano che nessuna delle coalizioni in campo raggiunge un risultato autosufficiente per vincere al primo turno, quindi è una magra consolazione scegliere nei turni di ballottaggio il meno peggio . Un quadro politico molto frammentario e confuso, che purtroppo penalizza anche il centro sinistra, con un Pd che ha fatto di tutto per uscirne sconfitto”. Lo afferma in una nota il Coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Agrigento, Lillo Miccichè. “A Montevago, comune che si votava con il maggioritario, l’unica candidata donna, espressione di una lista civica democratica in provincia, – prosegue Miccichè – si afferma con un ragguardevole 24 per cento, ma non è stato sufficiente nonostante gli ammirevoli sforzi fatti in una realtà difficile. La cura per uscire da questa situazione, per niente positiva, rimangono soltanto le primarie di coalizione che definiscono il percorso vincente, così come dimostrano gli strepitosi risultati di Milano, Cagliari e tante altre città del nord che indicano appunto le primarie come unica strada da percorrere. E Napoli ci conferma che se le primarie si fanno si devono fare bene, per questo gli elettori napoletani poi hanno scelto il candidato giusto. Alla luce dei negativi risultati di Canicatti e Favara il Pd non potrà dire che è colpa degli altri, perché i candidati sindaco, con tanto rispetto per coloro che si sono sacrificati, non si possono scegliere all’ultimo minuto o, peggio, farsi coinvolgere per esempio nell’eclatante ammucchiata di Porto Empedocle. Continuare con le alchimie, le tattiche esasperate di alleanze con il terzo polo, sarà un ulteriore elemento di divisione del centrosinistra, quindi la Fed. Prov. di SEL propone al Pd che per le prossime elezioni comunali, almeno nei comuni con sistema proporzionale si preparino anticipatamente le primarie di coalizione per la scelta dei candidati”.
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2 Giugno festa della Repubblica
Il Corriere della Sera del 3 giugno 1946, nel pubblicare i risultati del Referendum istituzionale, annunzia la nascita della Repubblica in Italia.
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mercoledì 1 giugno 2011
MONTEVAGO: Calogero Impastato nuovo Sindaco
Montevago mer 01 giu (La Sicilia/g.r) Non sono passate nemmeno 24 ore dallo scrutinio. Calogero Impastato, nuovo sindaco di Montevago, da ieri mattina è al lavoro nel suo ufficio al primo piano del palazzo municipale di piazza della Repubblica. Una stanza che conosce bene, la stessa che lo ha già ospitato per cinque anni e che adesso fa nuovamente sua con una vittoria netta che va al di là di ogni previsione.
Ieri mattina nell'aula consiliare l'insediamento di Calogero Impastato, che ha ricevuto le consegne da Antonino Barrile e davanti a circa 200 persone ha ribadito alcuni passaggi del suo programma elettorale, sottolineando in particolare la necessità di mettere in moto l'economia, valorizzare le risorse locali e bloccare il flusso migratorio dei giovani verso il nord Italia. Alla guida di un progetto civico di centro, con dentro l'area moderata del Partito Democratico, l'Mpa, il Pdl ed altre aree di centro riferite all'Udc, Impastato ha vinto doppiando i suoi due avversari, Antonella Migliore e Franco Scirè, divisi da pochi voti. Ma in consiglio a rappresentare l'opposizione ci saranno sei consiglieri di Scirè, che nel computo dei voti di lista hanno avuto la meglio sul progetto trasversale di Antonella Migliore. Subito dopo il responso dell'urna, Impastato era stato festeggiato da gran parte dei suoi sostenitori, ed insieme a loro ha sfilato per le vie del paese.
Impastato potrà amministrare Montevago con una maggioranza consiliare formata da nove consiglieri e potrà contare sulla conoscenza della macchina amministrativa e dei problemi del territorio. E prima di tutto dice basta alla continua rincorsa ai trasferimenti post terremoto dello Stato: «La sfida che abbiamo di fronte non è più quella di ultimare la ricostruzione, ma quella del lavoro - dice il nuovo sindaco - della vivibilità della città e dello sviluppo che è rimasto fermo».
Sul fronte degli sconfitti, parla Antonino Mauceri, eletto in consiglio, coordinatore cittadino del Pd: «Auguriamo buon lavoro al nuovo sindaco - dice - noi come lista ringraziamo i nostri sostenitori e assicuriamo fin da ora il massimo impegno facendo una opposizione costruttiva nell'interesse dell'intera collettività». E' un consiglio molto giovane quello che si insedierà nei prossimi giorni: la presidenza non dovrebbe sfuggire ad Enzo Accidenti, che con i suoi 129 voti è stato il più votato dei 45 candidati in lizza. Il primo a congratularsi con Impastato è stato il saccense Nuccio Cusumano, ispiratore del progetto politico risultato vincitore. Il nuovo sindaco gli è vicino fin dai tempi dell'Udeur ed anche stavolta ha accettato il consiglio di creare un'aggregazione di forze che è risultata vincente, identica a quella che nel 2009 ha portato al successo l'attuale sindaco di Sciacca Vito Bono, con l'Udc ufficiale che aveva invece deciso di sostenere Franco Scirè.
Fonte: http://www.lasicilia.it/ Continua a leggere!
Ieri mattina nell'aula consiliare l'insediamento di Calogero Impastato, che ha ricevuto le consegne da Antonino Barrile e davanti a circa 200 persone ha ribadito alcuni passaggi del suo programma elettorale, sottolineando in particolare la necessità di mettere in moto l'economia, valorizzare le risorse locali e bloccare il flusso migratorio dei giovani verso il nord Italia. Alla guida di un progetto civico di centro, con dentro l'area moderata del Partito Democratico, l'Mpa, il Pdl ed altre aree di centro riferite all'Udc, Impastato ha vinto doppiando i suoi due avversari, Antonella Migliore e Franco Scirè, divisi da pochi voti. Ma in consiglio a rappresentare l'opposizione ci saranno sei consiglieri di Scirè, che nel computo dei voti di lista hanno avuto la meglio sul progetto trasversale di Antonella Migliore. Subito dopo il responso dell'urna, Impastato era stato festeggiato da gran parte dei suoi sostenitori, ed insieme a loro ha sfilato per le vie del paese.
Impastato potrà amministrare Montevago con una maggioranza consiliare formata da nove consiglieri e potrà contare sulla conoscenza della macchina amministrativa e dei problemi del territorio. E prima di tutto dice basta alla continua rincorsa ai trasferimenti post terremoto dello Stato: «La sfida che abbiamo di fronte non è più quella di ultimare la ricostruzione, ma quella del lavoro - dice il nuovo sindaco - della vivibilità della città e dello sviluppo che è rimasto fermo».
Sul fronte degli sconfitti, parla Antonino Mauceri, eletto in consiglio, coordinatore cittadino del Pd: «Auguriamo buon lavoro al nuovo sindaco - dice - noi come lista ringraziamo i nostri sostenitori e assicuriamo fin da ora il massimo impegno facendo una opposizione costruttiva nell'interesse dell'intera collettività». E' un consiglio molto giovane quello che si insedierà nei prossimi giorni: la presidenza non dovrebbe sfuggire ad Enzo Accidenti, che con i suoi 129 voti è stato il più votato dei 45 candidati in lizza. Il primo a congratularsi con Impastato è stato il saccense Nuccio Cusumano, ispiratore del progetto politico risultato vincitore. Il nuovo sindaco gli è vicino fin dai tempi dell'Udeur ed anche stavolta ha accettato il consiglio di creare un'aggregazione di forze che è risultata vincente, identica a quella che nel 2009 ha portato al successo l'attuale sindaco di Sciacca Vito Bono, con l'Udc ufficiale che aveva invece deciso di sostenere Franco Scirè.
Fonte: http://www.lasicilia.it/ Continua a leggere!
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