È stata esitata positivamente la proposta di deliberazione dei Consiglieri Comunali di Sambuca di Sicilia Salvatore Sciamè e Luigi La Sala relativa alla diminuzione dell’aliquota TARSU per magazzini e box di pertinenza delle abitazioni.
Nel darne la notizia il Gruppo Fiancoafianco nel PD, facente capo all'On. Panepinto, comunica che "L’iniziativa dei Consiglieri nasce dalla consapevolezza che in questo momento di particolare crisi è necessario porre in essere tutte le misure possibili per sostenere i cittadini e le famiglie e si inquadra complessivamente in un sistema di proposte politiche poste in essere dal Gruppo Fiancoafianco nel PD mirate a sostenere la popolazione ed a migliorare il sistema economico- sociale del nostro Territorio".
fonte: www.fiancoafianco.it
Continua a leggere!
Cerca nel blog
....La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.... G.Gaber
giovedì 27 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
SAMBUCA DI SICILIA: crisi politico-amministrativa, interviene l'associazione Futura.
Dopo la bocciatura in Consiglio Comunale della verifica degli equilibri di bilancio per mano di due Consiglieri della maggioranza, il Sindaco ha preso atto che la sua maggioranza è ormai inesistente e promette che, “ a breve verrà costituita una nuova giunta amministrativa con l’impegno di formare anche una nuova maggioranza che si farà carico dei problemi del paese”.
COSA C’ E’ DI NUOVO IN TUTTO QUESTO ?
Il fatto che il fallimento, della Giunta di centro-destra guidata dal Dott. Martino Maggio, è stato conclamato nella sede istituzionale preposta e che il Sindaco, ora, lo rende noto.
In verità il Sindaco altre volte aveva tentato, senza successo, di disfarsi della sua maggioranza e gli Assessori facevano finta di non saperlo per non essere costretti a rinunciare alla loro indennità e alla poltrona.
E’ noto a tutti che la maggioranza ha iniziato a litigare sin dal giorno dello spoglio delle schede elettorali a causa dell’alta percentuale di voto disgiunto; ha continuato a farlo sino a giovedì 20 Ottobre, per interesse politico, per disagio personale, come è stato dichiarato, e, peggio ancora, in altre occasioni, per interessi personali.
LA CASA BRUCIAVA E QUESTI AMMINISTRATORI A TUTTO PENSAVANO TRANNE CHE AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA’: depositi di rifiuti speciali dislocati in tutto il territorio; strade di campagna abbandonate; uffici che abbondano di personale e altri privi; verde pubblico incolto; impianti sportivi che non funzionano; imprese che riscuotono almeno 6 mesi dopo l’ultimazione dei lavori; scelta frettolosa ed inopportuna, quella di affidare la gestione della rete idrica alla Girgenti Acque; accensione di un mutuo per ampliare la pubblica illuminazione nelle strade di campagna, con aggravio di spese sui costi di manutenzione, di consumo e di interessi; il senso di abbandono percepito dai Cittadini, a causa della inefficienza di questa ormai ex maggioranza.
Tutto ciò avrebbe dovuto, da tempo, indurre il Sindaco a trarne le dovute conseguenze.
Pertanto l’Associazione socio-politico-culturale-sportiva FUTURA, anche alla luce di quanto verificatosi in Consiglio Comunale ed alle successive dichiarazioni del Sindaco
C H I E D E
Al Sindaco, un DIGNITOSO ATTO DI RESPONSABILITA’ POLITICA, cioè staccare la spina a questa legislatura per evitare un accanimento terapeutico, che aggraverebbe irreversibilmente le già disastrate condizioni economiche e sociali della nostra comunità.
Sambuca di Sicilia lì 25 Ottobre 2011 ns prot. 30
/ Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Salvino Ricca Continua a leggere!
COSA C’ E’ DI NUOVO IN TUTTO QUESTO ?
Il fatto che il fallimento, della Giunta di centro-destra guidata dal Dott. Martino Maggio, è stato conclamato nella sede istituzionale preposta e che il Sindaco, ora, lo rende noto.
In verità il Sindaco altre volte aveva tentato, senza successo, di disfarsi della sua maggioranza e gli Assessori facevano finta di non saperlo per non essere costretti a rinunciare alla loro indennità e alla poltrona.
E’ noto a tutti che la maggioranza ha iniziato a litigare sin dal giorno dello spoglio delle schede elettorali a causa dell’alta percentuale di voto disgiunto; ha continuato a farlo sino a giovedì 20 Ottobre, per interesse politico, per disagio personale, come è stato dichiarato, e, peggio ancora, in altre occasioni, per interessi personali.
LA CASA BRUCIAVA E QUESTI AMMINISTRATORI A TUTTO PENSAVANO TRANNE CHE AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA’: depositi di rifiuti speciali dislocati in tutto il territorio; strade di campagna abbandonate; uffici che abbondano di personale e altri privi; verde pubblico incolto; impianti sportivi che non funzionano; imprese che riscuotono almeno 6 mesi dopo l’ultimazione dei lavori; scelta frettolosa ed inopportuna, quella di affidare la gestione della rete idrica alla Girgenti Acque; accensione di un mutuo per ampliare la pubblica illuminazione nelle strade di campagna, con aggravio di spese sui costi di manutenzione, di consumo e di interessi; il senso di abbandono percepito dai Cittadini, a causa della inefficienza di questa ormai ex maggioranza.
Tutto ciò avrebbe dovuto, da tempo, indurre il Sindaco a trarne le dovute conseguenze.
Pertanto l’Associazione socio-politico-culturale-sportiva FUTURA, anche alla luce di quanto verificatosi in Consiglio Comunale ed alle successive dichiarazioni del Sindaco
C H I E D E
Al Sindaco, un DIGNITOSO ATTO DI RESPONSABILITA’ POLITICA, cioè staccare la spina a questa legislatura per evitare un accanimento terapeutico, che aggraverebbe irreversibilmente le già disastrate condizioni economiche e sociali della nostra comunità.
Sambuca di Sicilia lì 25 Ottobre 2011 ns prot. 30
/ Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Salvino Ricca Continua a leggere!
martedì 25 ottobre 2011
Non tutti i cittadini sono uguali di fronte a Girgenti Acque
Mentre la richiesta, avanzata alla Girgenti Acque dall’associazione Futura, di aprire uno sportello a Sambuca di Sicilia cade nel vuoto, nella vicina Ribera la Girgenti Acque ha comunicato che in questi giorni sta mettendo in atto tutta una serie di azioni, per rafforzare lo sportello dedicato ai rapporti con i cittadini, già a partire dalla prima decade di novembre. “A tal fine – dichiara il Sindaco Pace - la Girgenti Acque ci ha chiesto di mettere a disposizione una sede dotata di due postazioni. Noi siamo già al lavoro per individuare la sede idonea”.
Intanto lo sportello di Sciacca, a cui i cittadini Sambucesi sono costretti a rivolgersi, ha ricevuto, anche, la visita dei Carabinieri. Il loro intervento era stato richiesto dagli utenti esasperati dalle lunghe code dopo due giorni di chiusura. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente in vista della scadenza del 30 novembre prossimo per le autocertificazioni sui dati catastali che stanno generando l’esigenza di effettuare tantissime volture.
Ad oggi, dal sito della Girgenti Acque, risultano attivati gli sportelli di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Ribera, Ravanusa e Campobello di Licata. Continua a leggere!
Intanto lo sportello di Sciacca, a cui i cittadini Sambucesi sono costretti a rivolgersi, ha ricevuto, anche, la visita dei Carabinieri. Il loro intervento era stato richiesto dagli utenti esasperati dalle lunghe code dopo due giorni di chiusura. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente in vista della scadenza del 30 novembre prossimo per le autocertificazioni sui dati catastali che stanno generando l’esigenza di effettuare tantissime volture.
Ad oggi, dal sito della Girgenti Acque, risultano attivati gli sportelli di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Ribera, Ravanusa e Campobello di Licata. Continua a leggere!
sabato 22 ottobre 2011
SAMBUCA DI SICILIA: Battuta d'arresto della maggioranza in Consiglio Comunale
La maggioranza che sostiene il sindaco in carica incassa il primo stop alla marcia iniziata nel 2003 e si scioglie come neve al sole. Nella seduta di giovedì 20 ottobre è stato bocciato (7 favorevoli , 7 contrari e 1 astenuto) il terzo punto all’ordine del giorno che prevedeva la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
In poche parole, almeno una volta all’anno, al massimo entro il 30 settembre, il Consiglio comunale delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio finanziario in corso effettuando anche la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Nel caso in cui il bilancio non risultasse in equilibrio, cioè il saldo della gestione complessiva evidenziasse perdite di amministrazione, il Consiglio deve assumere, al fine di salvaguardarne l’equilibrio, i provvedimenti opportuni per ripianarlo.
La mancata adozione, da parte dell'ente, dei provvedimenti di riequilibrio è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione con le medesime conseguenze e provvedimenti. Pertanto, la mancata approvazione comporta l’avvio della procedura che determina la sua adozione, se necessario, da parte di un Commissario ad acta nominato dalla Regione.
Nel corso della seduta è stato modificato il regolamento della TARSU prevedendo esenzioni reddituali e riduzioni per box e magazzini. Di quest’ultimo argomento si era interessata anche l’Associazione Futura che si è adoperata affinché venisse modificato il regolamento.
Durante la discussione, complice l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, si sono alzati i toni ed il dibattito si è fatto caldo quando il Sindaco ha dichiarato di essere in cerca di una nuova Maggioranza. Continua a leggere!
In poche parole, almeno una volta all’anno, al massimo entro il 30 settembre, il Consiglio comunale delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio finanziario in corso effettuando anche la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Nel caso in cui il bilancio non risultasse in equilibrio, cioè il saldo della gestione complessiva evidenziasse perdite di amministrazione, il Consiglio deve assumere, al fine di salvaguardarne l’equilibrio, i provvedimenti opportuni per ripianarlo.
La mancata adozione, da parte dell'ente, dei provvedimenti di riequilibrio è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione con le medesime conseguenze e provvedimenti. Pertanto, la mancata approvazione comporta l’avvio della procedura che determina la sua adozione, se necessario, da parte di un Commissario ad acta nominato dalla Regione.
Nel corso della seduta è stato modificato il regolamento della TARSU prevedendo esenzioni reddituali e riduzioni per box e magazzini. Di quest’ultimo argomento si era interessata anche l’Associazione Futura che si è adoperata affinché venisse modificato il regolamento.
Durante la discussione, complice l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, si sono alzati i toni ed il dibattito si è fatto caldo quando il Sindaco ha dichiarato di essere in cerca di una nuova Maggioranza. Continua a leggere!
mercoledì 19 ottobre 2011
ATO IDRICO: Diffidata la Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
L’Associazione “L’ALTRASCIACCA”, il Comitato Territoriale “Valle Del Belice” e il Comitato Territoriale Provinciale di Agrigento hanno diffidato il CO.N.VI.R.I., Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, perché, a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare, siano emanate disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del Servizio Idrico Integrato.
^^^^^^^^^^
All’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
già Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Via Cristoforo Colombo 44 – 00147 ROMA
(anticipata via Fax. 0922-591733 e via e-mail: conviri@minambiente.it)
e per conoscenza
Al Presidente del Consorzio di Ambito di AGRIGENTO
Servizio Idrico Integrato Dott. Eugenio D’Orsi
Piazza Trinacria Edificio A.S.I. Zona Industriale di Agrigento
92021 ARAGONA – Tel. 0922-441961
(anticipata via e-mail: atoidrico.agrigento@email.it)
.
Al Sindaco del Comune di AGRIGENTO
Al Sindaco del Comune di MONTEVAGO
Al Sindaco del Comune di SCIACCA
Al Sindaco del Comune di CALTABELLOTTA
Al Sindaco del Comune di RIBERA
Al Sindaco del Comune di CALAMONACI
Al Sindaco del Comune di SAMBUCA DI SICILIA
Al Sindaco del Comune di VILLAFRANCA SICULA
Al Sindaco del Comune di LUCCA SICULA
Al Sindaco del Comune di MONTELLAGRO
Al Sindaco del Comune di CATTOLICA ERACLEA
Al Sindaco del Comune di SICULIANA
Al Sindaco del Comune di CASTELTERMINI
Al Sindaco del Comune di SAN GIOVANNI GEMINI
Al Sindaco del Comune di REALMONTE
Al Sindaco del Comune di PORTO EMPEDOCLE
Al Sindaco del Comune di RAFFADALI
Al Sindaco del Comune di COMITINI
Al Sindaco del Comune di GROTTE
Al Sindaco del Comune di RACALMUTO
Al Sindaco del Comune di FAVARA
Al Sindaco del Comune di CASTROFILIPPO
Al Sindaco del Comune di CANICATTI’
Al Sindaco del Comune di NARO
Al Sindaco del Comune di CAMPOBELLO DI LICATA
Al Sindaco del Comune di RAVANUSA
Al Sindaco del Comune di LICATA
OGGETTO: Invito – Diffida ad emanare disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del S.I.I., a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare.
I sottoscritti PAOLO CAMPO, VICENZO LOMBARDO, PIETRO MISTRETTA e MATTEO MANGIACAVALLO in nome e per conto del COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE, del COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO e dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA”, nella qualità di utenti residenti nel territorio dell’A.T.O. idrico di Agrigento,
PREMESSO CHE
a) codesta Agenzia, ai sensi dell’Art. 10 comma 15 del D.Lgs. 13/05/2011, n. 70 (G.U. 13/5/2011, n. 110) convertito, con modificazioni, in Legge 12 luglio 2011, n. 106 (G.U. del 12 luglio 2011, n. 160), ha assunto le funzioni già attribuite alla Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche dall’articolo 161 del D.Lgs 3 aprile 2006, n.152 e dalle altre disposizioni vigenti;
b) codesta Agenzia svolge le funzioni di cui ai punti c – d – e ed f dell’Art.10 comma 14 del predetto decreto n.70, e pertanto definisce le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici, nonché predispone il metodo tariffario per la determinazione, con riguardo a ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della tariffa del servizio idrico integrato, vigilando anche sull’applicazione delle tariffe, approvando preventivamente le tariffe predisposte dalle autorità competenti, verificando al contempo la corretta redazione del piano d’ambito;
CONSIDERATO CHE
c) in data 14 luglio 2011 l’Ufficio Centrale per il Referendum ha proclamato l’esito dei referendum popolari convocati per il 12 e 13 giugno 2011, e tra questi (quesito n. 2) l’abrogazione dell’Art. 154, comma 1 (Tariffa del Servizio Idrico Integrato) del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” avvenuta con D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011),
d) ai sensi e per gli effetti della predetta abrogazione, la tariffa del Servizio Idrico applicata all’utenza deve essere ridotta e determinata ai sensi del c.d. METODO NORMALIZZATO, relativo al calcolo e alla determinazione della tariffa di cui al D.M. Di Pietro del 01.08.1996:
“3.3 – Remunerazione del capitale investito (R) – Tasso di remunerazione (t)” per la quota parte relativa al tasso di remunerazione fissato nella misura del 7% del capitale investito e conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria imposta all’utenza;
e) l’abrogazione dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, come precedentemente prevista per la formazione della tariffa del servizio idrico integrato, rende claudicante il comma del cosiddetto METODO NORMALIZZATO, con la conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria applicata all’utenza;
f) si rende necessario “cristallizzare” la situazione relativa al capitale investito da ogni gestione in essere e quindi conoscere la quota di capitale investito, alla data della promulgazione del risultato referendario e comunque alla data di pubblicazione del decreto abrogativo D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011), onde poter scorporare per l’anno in corso la parte d’investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale, e quindi poter determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
INVITANO E DIFFIDANO
codesta Agenzia ad emanare disposizioni affinché le autorità competenti provvedano a:
- quantificare gli investimenti realizzati alla data di promulgazione del risultato referendario e, comunque, alla data di pubblicazione sulla G.U. del 20-7-2011 dell’abrogazione della norma soggetta a referendum;
- scorporare per l’anno in corso la parte di investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale e, quindi, determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
- riformulare la tariffa per Servizi Idrici applicata all’utenza per gli anni futuri decurtata del costo relativo al tasso di remunerazione del capitale investito, oggi abrogato, e precedentemente fissato nella misura del 7%.
Distinti saluti.
PAOLO CAMPO
VICENZO LOMBARDO
PIETRO MISTRETTA
MATTEO MANGIACAVALLO
COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE
COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA” Continua a leggere!
^^^^^^^^^^
All’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
già Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Via Cristoforo Colombo 44 – 00147 ROMA
(anticipata via Fax. 0922-591733 e via e-mail: conviri@minambiente.it)
e per conoscenza
Al Presidente del Consorzio di Ambito di AGRIGENTO
Servizio Idrico Integrato Dott. Eugenio D’Orsi
Piazza Trinacria Edificio A.S.I. Zona Industriale di Agrigento
92021 ARAGONA – Tel. 0922-441961
(anticipata via e-mail: atoidrico.agrigento@email.it)
.
Al Sindaco del Comune di AGRIGENTO
Al Sindaco del Comune di MONTEVAGO
Al Sindaco del Comune di SCIACCA
Al Sindaco del Comune di CALTABELLOTTA
Al Sindaco del Comune di RIBERA
Al Sindaco del Comune di CALAMONACI
Al Sindaco del Comune di SAMBUCA DI SICILIA
Al Sindaco del Comune di VILLAFRANCA SICULA
Al Sindaco del Comune di LUCCA SICULA
Al Sindaco del Comune di MONTELLAGRO
Al Sindaco del Comune di CATTOLICA ERACLEA
Al Sindaco del Comune di SICULIANA
Al Sindaco del Comune di CASTELTERMINI
Al Sindaco del Comune di SAN GIOVANNI GEMINI
Al Sindaco del Comune di REALMONTE
Al Sindaco del Comune di PORTO EMPEDOCLE
Al Sindaco del Comune di RAFFADALI
Al Sindaco del Comune di COMITINI
Al Sindaco del Comune di GROTTE
Al Sindaco del Comune di RACALMUTO
Al Sindaco del Comune di FAVARA
Al Sindaco del Comune di CASTROFILIPPO
Al Sindaco del Comune di CANICATTI’
Al Sindaco del Comune di NARO
Al Sindaco del Comune di CAMPOBELLO DI LICATA
Al Sindaco del Comune di RAVANUSA
Al Sindaco del Comune di LICATA
OGGETTO: Invito – Diffida ad emanare disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del S.I.I., a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare.
I sottoscritti PAOLO CAMPO, VICENZO LOMBARDO, PIETRO MISTRETTA e MATTEO MANGIACAVALLO in nome e per conto del COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE, del COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO e dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA”, nella qualità di utenti residenti nel territorio dell’A.T.O. idrico di Agrigento,
PREMESSO CHE
a) codesta Agenzia, ai sensi dell’Art. 10 comma 15 del D.Lgs. 13/05/2011, n. 70 (G.U. 13/5/2011, n. 110) convertito, con modificazioni, in Legge 12 luglio 2011, n. 106 (G.U. del 12 luglio 2011, n. 160), ha assunto le funzioni già attribuite alla Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche dall’articolo 161 del D.Lgs 3 aprile 2006, n.152 e dalle altre disposizioni vigenti;
b) codesta Agenzia svolge le funzioni di cui ai punti c – d – e ed f dell’Art.10 comma 14 del predetto decreto n.70, e pertanto definisce le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici, nonché predispone il metodo tariffario per la determinazione, con riguardo a ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della tariffa del servizio idrico integrato, vigilando anche sull’applicazione delle tariffe, approvando preventivamente le tariffe predisposte dalle autorità competenti, verificando al contempo la corretta redazione del piano d’ambito;
CONSIDERATO CHE
c) in data 14 luglio 2011 l’Ufficio Centrale per il Referendum ha proclamato l’esito dei referendum popolari convocati per il 12 e 13 giugno 2011, e tra questi (quesito n. 2) l’abrogazione dell’Art. 154, comma 1 (Tariffa del Servizio Idrico Integrato) del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” avvenuta con D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011),
d) ai sensi e per gli effetti della predetta abrogazione, la tariffa del Servizio Idrico applicata all’utenza deve essere ridotta e determinata ai sensi del c.d. METODO NORMALIZZATO, relativo al calcolo e alla determinazione della tariffa di cui al D.M. Di Pietro del 01.08.1996:
“3.3 – Remunerazione del capitale investito (R) – Tasso di remunerazione (t)” per la quota parte relativa al tasso di remunerazione fissato nella misura del 7% del capitale investito e conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria imposta all’utenza;
e) l’abrogazione dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, come precedentemente prevista per la formazione della tariffa del servizio idrico integrato, rende claudicante il comma del cosiddetto METODO NORMALIZZATO, con la conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria applicata all’utenza;
f) si rende necessario “cristallizzare” la situazione relativa al capitale investito da ogni gestione in essere e quindi conoscere la quota di capitale investito, alla data della promulgazione del risultato referendario e comunque alla data di pubblicazione del decreto abrogativo D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011), onde poter scorporare per l’anno in corso la parte d’investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale, e quindi poter determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
INVITANO E DIFFIDANO
codesta Agenzia ad emanare disposizioni affinché le autorità competenti provvedano a:
- quantificare gli investimenti realizzati alla data di promulgazione del risultato referendario e, comunque, alla data di pubblicazione sulla G.U. del 20-7-2011 dell’abrogazione della norma soggetta a referendum;
- scorporare per l’anno in corso la parte di investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale e, quindi, determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
- riformulare la tariffa per Servizi Idrici applicata all’utenza per gli anni futuri decurtata del costo relativo al tasso di remunerazione del capitale investito, oggi abrogato, e precedentemente fissato nella misura del 7%.
Distinti saluti.
PAOLO CAMPO
VICENZO LOMBARDO
PIETRO MISTRETTA
MATTEO MANGIACAVALLO
COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE
COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA” Continua a leggere!
lunedì 17 ottobre 2011
ASS. FUTURA: URP entro trenta giorni
Prosegue l’iniziativa dell’Associazione Futura nello stilare la “Carta degli Impegni” in vista della prossima competizione elettorale. L’Associazione Futura, infatti, s’impegna, nel caso di risultato positivo, entro trenta giorni dall’insediamento, all’istituzione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, meglio conosciuto come URP.
La mission degli uffici relazioni con il pubblico, istituiti dall’articolo 12 del decreto legislativo 29 del ‘93 e rilanciato dall’articolo 8 della legge 150/2000, è garantire l’accesso e la trasparenza degli atti amministrativi, ascoltare le esigenze degli utenti e verificare la loro soddisfazione, promuovere l’ente, innovare e semplificare.
Eppure nel mese di Ottobre 2010 ottanta Comuni siciliani, tra i quali il nostro, sono stati diffidati e rischiano il commissariamento perché, stando ai dati del monitoraggio eseguito dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica guidato da Caterina Chinnici, non hanno attivato l’Urp.
A 17 anni dall’emanazione della norma che li istituisce ci sono ancora enti pubblici che non hanno un Urp, o amministrazioni che li hanno smantellati, trasformati, sviliti.
Commentando il dato l’assessore Chinnici, che aveva emanato nel luglio 2010 una direttiva per sollecitare gli enti inadempienti a mettersi in regola, ha detto: “la mancata istituzione degli Urp dimostra quanto ancora siano lontani pubblica amministrazione e cittadino”.
Continua a leggere!
La mission degli uffici relazioni con il pubblico, istituiti dall’articolo 12 del decreto legislativo 29 del ‘93 e rilanciato dall’articolo 8 della legge 150/2000, è garantire l’accesso e la trasparenza degli atti amministrativi, ascoltare le esigenze degli utenti e verificare la loro soddisfazione, promuovere l’ente, innovare e semplificare.
Eppure nel mese di Ottobre 2010 ottanta Comuni siciliani, tra i quali il nostro, sono stati diffidati e rischiano il commissariamento perché, stando ai dati del monitoraggio eseguito dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica guidato da Caterina Chinnici, non hanno attivato l’Urp.
A 17 anni dall’emanazione della norma che li istituisce ci sono ancora enti pubblici che non hanno un Urp, o amministrazioni che li hanno smantellati, trasformati, sviliti.
Commentando il dato l’assessore Chinnici, che aveva emanato nel luglio 2010 una direttiva per sollecitare gli enti inadempienti a mettersi in regola, ha detto: “la mancata istituzione degli Urp dimostra quanto ancora siano lontani pubblica amministrazione e cittadino”.
Continua a leggere!
domenica 16 ottobre 2011
SAMBUCA DI SICILIA: Convocato il Consiglio Comunale
dall'albo pretorio del sito del Comune di Sambuca di Sicilia riportiamo l'avviso di convocazione per il giorno 20/10/2011 del Consiglio Comunale, da segnalare tra i punti all'ordine del giorno la modifica del regolamento della TARSU, argomento che l'Associazione Futura si è occupata recentemente.
LEGGI LA CONVOCAZIONE
LEGGI: Tarsu, monta la protesta dei cittadini;
LEGGI Tarsu: Ato AG1, tariffe a confronto; Continua a leggere!
LEGGI LA CONVOCAZIONE
LEGGI: Tarsu, monta la protesta dei cittadini;
LEGGI Tarsu: Ato AG1, tariffe a confronto; Continua a leggere!
sabato 15 ottobre 2011
MENFI: Convegno “Modificare la l.r. n9 del 2010 ai comuni ed ai cittadini il controllo sulla raccolta dei rifiuti”
Si svolgerà Lunedì 17 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Menfi, sita in Piazza Vittorio Emanuele, il convegno sul tema “Modificare la l.r. n9 del 2010 ai comuni ed ai cittadini il controllo sulla raccolta dei rifiuti".
Continua a leggere!
venerdì 14 ottobre 2011
Calogero Impastato nuovo presidente dell'Unione dei Comuni Terre Sicane
Cambio al vertice dell'Unione dei Comuni Terre Sicane. Durante i lavori consiliari tenutisi ieri sera presso il teatro San Alessandro di Santa Margherita di Belice, l'assemblea dei 65 ha provveduto ad eleggere il nuovo “SuperSindaco” nella persona del sindaco di Montevago, Calogero Impastato. Erano presenti 44 dei 65 consiglieri dei quattro comuni.
Auspichiamo che, a partire da oggi, vengano implementati i servizi nei vari settori della vita amministrativa e nel contempo auguriamo altresì una maggiore partecipazione di tutti i Comuni membri dell'Unione nella gestione dei servizi associati già attivi.
Le Unioni dei Comuni, al di là dei campanilismi, nascono dall'esigenza di una razionalizzazione della spesa pubblica, non a caso il compito delle Unioni è proprio quello di portare benefici nei bilanci dei singoli Comuni. La concretizzazione delle Unioni dei Comuni permette, infatti, di creare economie di scala nel dimensionare i servizi, creando tutte le condizioni necessarie per la sopravvivenza dei piccoli Comuni che possono così mantenere la loro identità. Non va dimenticato che l'accorpamento dei servizi riduce notevolmente i costi pro-capite, oltre a ridurre pro-quota le spese fisse di gestione di alcuni servizi stessi.
Suggeriamo, nel frattempo, un maggiore accrescimento del sito internet per dare maggiore risalto e visibilità all'Unione stessa.
Per quanto riguarda i servizi da trasferire all’Unione dei Comuni, oltre a quanto già detto sull'organizzazione dell’Estate, segnaliamo l’attivazione dello Sportello Unico per le attività produttive, il servizio di gestione degli impianti di depurazione comunali, il servizio mense scolastiche, il servizio di brokeraggio assicurativo, il servizio di manutenzione dell’edilizia scolastica, il servizio di manutenzione della viabilità extraurbana, il Corpo di Polizia Municipale oltre a delle nuove formule di gestione in forma associata dei servizi demografici, finanziari e tributari, nonché la gestione in forma associata del servizio di biblioteca comunale mediante la rivitalizzazione attraverso un’unica “rete” del materiale librario in dotazione presso i vari Comuni.
Qualcuno dirà che tutto ciò non è possibile perchè altrimenti si dovrebbe trasferire del personale. Non è affatto vero perchè se un Comune con il proprio personale si occupa della gestione di un servizio anche per conto degli altri Comuni, lo stesso sarà sgravato dei servizi che gli altri Comuni faranno al suo posto.
Ad esempio oggi ci sono almeno 4 persone che per i 4 Comuni si occupano dell'ufficio leva (tra l'altro sospesa) e almeno 4 persone che si occupano dell'ufficio elettorale e così via. Con la gestione unificata parecchie persone potrebbero occuparsi di altro, senza muoversi dal proprio posto di lavoro.
Il fine ultimo dovrebbe essere alleggerire le imposte e dare maggiore servizi ai cittadini dell’Unione dei Comuni. Se così non fosse, si assisterebbe ancora una volta alla perdita di un' occasione importante per rilanciare l’Unione dei Comuni Terre Sicani. Continua a leggere!
Auspichiamo che, a partire da oggi, vengano implementati i servizi nei vari settori della vita amministrativa e nel contempo auguriamo altresì una maggiore partecipazione di tutti i Comuni membri dell'Unione nella gestione dei servizi associati già attivi.
Le Unioni dei Comuni, al di là dei campanilismi, nascono dall'esigenza di una razionalizzazione della spesa pubblica, non a caso il compito delle Unioni è proprio quello di portare benefici nei bilanci dei singoli Comuni. La concretizzazione delle Unioni dei Comuni permette, infatti, di creare economie di scala nel dimensionare i servizi, creando tutte le condizioni necessarie per la sopravvivenza dei piccoli Comuni che possono così mantenere la loro identità. Non va dimenticato che l'accorpamento dei servizi riduce notevolmente i costi pro-capite, oltre a ridurre pro-quota le spese fisse di gestione di alcuni servizi stessi.
Suggeriamo, nel frattempo, un maggiore accrescimento del sito internet per dare maggiore risalto e visibilità all'Unione stessa.
Per quanto riguarda i servizi da trasferire all’Unione dei Comuni, oltre a quanto già detto sull'organizzazione dell’Estate, segnaliamo l’attivazione dello Sportello Unico per le attività produttive, il servizio di gestione degli impianti di depurazione comunali, il servizio mense scolastiche, il servizio di brokeraggio assicurativo, il servizio di manutenzione dell’edilizia scolastica, il servizio di manutenzione della viabilità extraurbana, il Corpo di Polizia Municipale oltre a delle nuove formule di gestione in forma associata dei servizi demografici, finanziari e tributari, nonché la gestione in forma associata del servizio di biblioteca comunale mediante la rivitalizzazione attraverso un’unica “rete” del materiale librario in dotazione presso i vari Comuni.
Qualcuno dirà che tutto ciò non è possibile perchè altrimenti si dovrebbe trasferire del personale. Non è affatto vero perchè se un Comune con il proprio personale si occupa della gestione di un servizio anche per conto degli altri Comuni, lo stesso sarà sgravato dei servizi che gli altri Comuni faranno al suo posto.
Ad esempio oggi ci sono almeno 4 persone che per i 4 Comuni si occupano dell'ufficio leva (tra l'altro sospesa) e almeno 4 persone che si occupano dell'ufficio elettorale e così via. Con la gestione unificata parecchie persone potrebbero occuparsi di altro, senza muoversi dal proprio posto di lavoro.
Il fine ultimo dovrebbe essere alleggerire le imposte e dare maggiore servizi ai cittadini dell’Unione dei Comuni. Se così non fosse, si assisterebbe ancora una volta alla perdita di un' occasione importante per rilanciare l’Unione dei Comuni Terre Sicani. Continua a leggere!
Iscriviti a:
Post (Atom)










