NEW YORK. L'abbondante nevicata aveva preoccupato gli organizzatori della Italian Wine Week, ma la grande affluenza di buyers, ristoratori, negozianti, importatori, distributori e media ha tranquillizzato gli animi, in particolare dei produttori italiani che si sono svegliati con la Grande Mela imbiancata.
Nella giornata di chiusura della convention di Vino 2011 al Waldorf Astoria, il direttore esecutivo della rete Ice negli Usa Aniello Musella ha tracciato un bilancio della manifestazione. leggi l'articolo
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....La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.... G.Gaber
venerdì 28 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
BELICE: Incontro a Roma con il Ministro delle Infrastrutture
Si è svolta martedì pomeriggio a Roma una riunione presieduta dal Ministro delle Infrastrutture Matteoli, alla presenza del ministro Alfano, alla quale hanno preso parte il senatore Antonio D'Alì e l'on Giuseppe Marinello.
Il coordinatore Nicola Catania ha illustrato ai ministri la relazione sullo stato della ricostruzione post terremoto della Valle, illustrando le richieste dei sindaci per arrivare in termini brevi al completamento della ricostruzione dell'edilizia privata e alla realizzazione degli interventi di urbanizzazione già individuati dal ministero. Matteoli ha assunto l'impegno di affrontare le questioni poste dal coordinamento, individuando i percorsi legislativi più idonei e affrontando con il ministero dell'Economia il tema della copertura finanziaria del fabbisogno. Il coordinamento ha confermato i dati del fabbisogno già determinato nel 2006 e validato dal Parlamento, secondo i quali occorrono 300 milioni di euro per il completamento dell'edilizia privata e 133 milioni per le opere pubbliche.
I sindaci hanno rappresentato al ministro che il fabbisogno per progetti già approvati ammonta a 96 milioni di euro che potrebbero essere spesi entro poche settimane.
Il sen. D'Alì, che sulla questione ha presentato una proposta di legge, ha informato di aver presentato due emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto «milleproroghe» in corso di discussione al Senato; uno per autorizzare la proroga delle esenzioni fiscali sugli atti comunali di trasferimento dei lotti e l'altro per dare copertura per 150 milioni di euro agli interventi sia di edilizia privata che di opere pubbliche.
«Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Nicola Catania - Registriamo che si è aperta una interlocuzione ai massimi livelli sulle istanze del territorio Belicino, ed esprimiamo fiducia nel lavoro che Governo e parlamentari stanno portando avanti. Sembra ci siano le condizioni per un risultato importante». Nei prossimi giorni il ministro Matteoli incontrerà il ministro Tremonti ed il presidente della Commissione Bilancio del Senato Azzolini per affrontare il nodo della copertura finanziaria.
fonte La Sicilia ed. TP del 27/01/2011 Continua a leggere!
Il coordinatore Nicola Catania ha illustrato ai ministri la relazione sullo stato della ricostruzione post terremoto della Valle, illustrando le richieste dei sindaci per arrivare in termini brevi al completamento della ricostruzione dell'edilizia privata e alla realizzazione degli interventi di urbanizzazione già individuati dal ministero. Matteoli ha assunto l'impegno di affrontare le questioni poste dal coordinamento, individuando i percorsi legislativi più idonei e affrontando con il ministero dell'Economia il tema della copertura finanziaria del fabbisogno. Il coordinamento ha confermato i dati del fabbisogno già determinato nel 2006 e validato dal Parlamento, secondo i quali occorrono 300 milioni di euro per il completamento dell'edilizia privata e 133 milioni per le opere pubbliche.
I sindaci hanno rappresentato al ministro che il fabbisogno per progetti già approvati ammonta a 96 milioni di euro che potrebbero essere spesi entro poche settimane.
Il sen. D'Alì, che sulla questione ha presentato una proposta di legge, ha informato di aver presentato due emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto «milleproroghe» in corso di discussione al Senato; uno per autorizzare la proroga delle esenzioni fiscali sugli atti comunali di trasferimento dei lotti e l'altro per dare copertura per 150 milioni di euro agli interventi sia di edilizia privata che di opere pubbliche.
«Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Nicola Catania - Registriamo che si è aperta una interlocuzione ai massimi livelli sulle istanze del territorio Belicino, ed esprimiamo fiducia nel lavoro che Governo e parlamentari stanno portando avanti. Sembra ci siano le condizioni per un risultato importante». Nei prossimi giorni il ministro Matteoli incontrerà il ministro Tremonti ed il presidente della Commissione Bilancio del Senato Azzolini per affrontare il nodo della copertura finanziaria.
fonte La Sicilia ed. TP del 27/01/2011 Continua a leggere!
mercoledì 26 gennaio 2011
SANITA': TICKET SULLA DIAGNOSTICA, INNALZATA SOGLIA DI ESENZIONE
E' stata innalzata, da 9.000 a 11.000 punti Isee (calcola on-line), la soglia massima di esenzione dal costo delle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale. Il decreto, annunciato alla fine dello scorso anno, e' stato firmato dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo (vedi decreto pubblicato in G.U.R.S.). Grazie a questa decisione, saranno esentati dal ticket circa i due terzi dei siciliani secondo quanto emerso dalla simulazione che e' stata effettuata con gli ultimi dati Istat disponibili. Pur con diverse variabili, infatti, entro i limiti del valore Isee di 11.000 sono ricompresi i soggetti con un reddito annuo di 30.000 euro, casa di proprieta', moglie e due figli a carico.
L'ampliamento della fascia di esenzione dal ticket e' stato reso possibile grazie al buon andamento dei conti della sanita' siciliana che per il 2009 ha fatto registrare un avanzo di gestione di circa 21 milioni di euro e che per il 2010 prevede un saldo attivo di circa 100 milioni di euro. Proprio per questo motivo, il provvedimento dell'assessore Russo - che comportera' un incremento di circa 40 milioni di euro dei costi a carico del sistema sanitario regionale - e' stato giudicato sostenibile dagli uffici finanziari. Il ticket riscosso nel 2009, sia da strutture private convenzionate che dalle strutture pubbliche, ammonta a 79 milioni di euro.
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L'ampliamento della fascia di esenzione dal ticket e' stato reso possibile grazie al buon andamento dei conti della sanita' siciliana che per il 2009 ha fatto registrare un avanzo di gestione di circa 21 milioni di euro e che per il 2010 prevede un saldo attivo di circa 100 milioni di euro. Proprio per questo motivo, il provvedimento dell'assessore Russo - che comportera' un incremento di circa 40 milioni di euro dei costi a carico del sistema sanitario regionale - e' stato giudicato sostenibile dagli uffici finanziari. Il ticket riscosso nel 2009, sia da strutture private convenzionate che dalle strutture pubbliche, ammonta a 79 milioni di euro.
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sabato 22 gennaio 2011
Santa Margherita di Belice, diffidati i beneficiari dei contributi che non completano la ricostruzione.
sabato 22 gen. (La Sicilia/gr). I Comuni agrigentini della Valle del Belice fanno scattare le diffide nei confronti dei cittadini che hanno usufruito di parte del contributo statale per la ricostruzione delle loro case e che poi non hanno dato seguito ai lavori previsti. Ora rischiano di dover restituire la parte di contributo già incassata. L'iniziativa riguarda tutti i centri dell'area belicina dove le amministrazioni comunali stanno dando vita ad un'azione di monitoraggio per accertare, sulla scorta della documentazione presentata dai privati, lo stato delle pratiche. Dagli accertamenti effettuati a Santa Margherita Belice, è emerso che sono circa cinquanta le pratiche provviste di concessione edilizia e destinatarie di un primo contributo statale, ma con lavori interrotti già nella fase iniziale.
L'ente locale sta diffidando i soggetti privati a riattivare entro 60 giorni, improrogabili, dalla data di notifica dell'atto, la procedura per la ripresa immediata dei lavori, con la presentazione di una nuova istanza per il rilascio della concessione edilizia e riconferma del contributo, per i lavori da eseguirsi. Nel caso in cui non verrà presentata nessuna istanza o nel caso di mancato rilascio o rinnovo della concessione edilizia, si procederà ad avviare le procedure per la revoca del decreto di concessione del contributi e ogni altro atto consequenziale.
In sostanza, a Santa Margherita Belice molti cittadini a suo tempo terremotati hanno chiesto ed ottenuto le autorizzazioni per realizzare la loro casa attraverso un contributo statale frutto della normativa sulla ricostruzione, ma non hanno dato poi seguito alla realizzazione delle opere.
La gran parte dei soggetti destinatari delle diffide i lavori per la nuova casa li hanno iniziati grazie ad un primo acconto, ma poi si sono fermati, lasciando inutilizzato il resto del contributo, che il Comune non può ovviamente concedere senza un atto riguardante lo stato di avanzamento delle opere. Secondo una stima sommaria, solo a Santa Margherita Belice ci sono circa 7 milioni di euro erogati dallo Stato per l'edilizia privata e non utilizzati.
La legge prevede che la concessione del contributo statale per costruire una nuova casa con il contributo dello Stato, è subordinata alla materializzazione delle opere di ricostruzione.
La decadenza della concessione comporta la decadenza del contributo, per cui potrebbe anche accadere che molti privati rischiano adesso di dovere restituire la prima tranche di quanto erogato dallo Stato.
La concessione edilizia decade se i lavori non sono stati ultimati entro i tre anni dal rilascio.
Morale: i sindaci del Belice martedì saranno a Roma per richiedere quanto ancora manca per completare l'edilizia privata (circa 300 milioni di euro come disposto da un decreto del 2007) ma nei Comuni ci sono fondi statali non ancora utilizzati e altri già concessi a chi la casa non è riuscito a costruirla.
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L'ente locale sta diffidando i soggetti privati a riattivare entro 60 giorni, improrogabili, dalla data di notifica dell'atto, la procedura per la ripresa immediata dei lavori, con la presentazione di una nuova istanza per il rilascio della concessione edilizia e riconferma del contributo, per i lavori da eseguirsi. Nel caso in cui non verrà presentata nessuna istanza o nel caso di mancato rilascio o rinnovo della concessione edilizia, si procederà ad avviare le procedure per la revoca del decreto di concessione del contributi e ogni altro atto consequenziale.
In sostanza, a Santa Margherita Belice molti cittadini a suo tempo terremotati hanno chiesto ed ottenuto le autorizzazioni per realizzare la loro casa attraverso un contributo statale frutto della normativa sulla ricostruzione, ma non hanno dato poi seguito alla realizzazione delle opere.
La gran parte dei soggetti destinatari delle diffide i lavori per la nuova casa li hanno iniziati grazie ad un primo acconto, ma poi si sono fermati, lasciando inutilizzato il resto del contributo, che il Comune non può ovviamente concedere senza un atto riguardante lo stato di avanzamento delle opere. Secondo una stima sommaria, solo a Santa Margherita Belice ci sono circa 7 milioni di euro erogati dallo Stato per l'edilizia privata e non utilizzati.
La legge prevede che la concessione del contributo statale per costruire una nuova casa con il contributo dello Stato, è subordinata alla materializzazione delle opere di ricostruzione.
La decadenza della concessione comporta la decadenza del contributo, per cui potrebbe anche accadere che molti privati rischiano adesso di dovere restituire la prima tranche di quanto erogato dallo Stato.
La concessione edilizia decade se i lavori non sono stati ultimati entro i tre anni dal rilascio.
Morale: i sindaci del Belice martedì saranno a Roma per richiedere quanto ancora manca per completare l'edilizia privata (circa 300 milioni di euro come disposto da un decreto del 2007) ma nei Comuni ci sono fondi statali non ancora utilizzati e altri già concessi a chi la casa non è riuscito a costruirla.
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Belice, Sindaci convocati dal Ministro delle Infrastrutture.
mercoledì 19 gennaio 2011
Ricostruzione del Belice - Le promesse di Alfano
Partanna, 19 gen. (La Sicilia). Ha avuto un seguito politico la commemorazione tenutasi a Partanna del 43° anniversario del terremoto della Valle del Belice. I sindaci del coordinamento dei 21 Comuni della Valle si sono recati a Sciacca dove il ministro della Giustizia, Alfano, e il Ministro delle Infrastrutture, Matteoli, erano presenti alla cerimonia di apertura dello snodo sulla SS 115. Doveva essere una sorta di "protesta" per i ritardi con cui il Governo ha affrontato la questione relativa al trasferimento delle somme, circa 300 milioni di euro per l'edilizia privata e 150 per le opere di urbanizzazione pubblica, necessarie per chiudere la ricostruzione. I sindaci hanno incontrato Alfano e il ministro Matteoli e a entrambi hanno strappato la promessa che l'argomento Belice andrà all'esame di un prossimo consiglio dei ministri e che la materia sarà essere oggetto di una intesa tra il Governo e i due rami del Parlamento.
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Belice, i 21 sindaci in trincea «Ricostruzione, stop ai tagli»
notiziario di TRS del 17/01/2011
Sciacca, 18 gen (La Sicilia/f.c.) Si sono presentati in 21 i sindaci del Belice per protestare pacatamente. Gli amministratori della Valle del Belice, reclamano ancora il completamento della ricostruzione del dopo terremoto del 1968. Con la loro protesta silenziosa e pacata hanno manifestato la loro indignazione per il taglio di 60 milioni di euro effettuato dal governo nazionale. I rappresentanti dei Comuni belicini, indossando la fascia tricolore, si sono presentati sulla strada statale 115, sul posto dell'inaugurazione del sottopassaggio. Nessun grido, nessuna tensione. Portavano in mano, a bella vista, un cartello con la scritta «Belice 1968». Niente iniziative plateali, ma solo una presenza per ricordare al governo centrale che le promesse non sono state mantenute. Il coordinamento dei sindaci del Belice si era riunito nei giorni scorsi per coordinare l'azione da intraprendere in occasione della visita del ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli. Erano presenti i sindaci di Partanna, Santa Margherita Belice, Montevago, Santa Ninfa, Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Camporeale, Roccamena, Grisì, Menfi, Sambuca di Sicilia, Campofiorito, Monreale, Chiusa Sclafani, Giuliana, Bisacquino, Contessa Entellina, Corleone, Vita, Salemi. Il ministro Matteoli li ha ricevuti dando anche rassicurazioni. Ma le lamentale non sono terminate qui. Finita la protesta dei sindaci, è stata la volta del comitato «Schunchipani», la contrada interessata alla gran parte dei lavori, i cui residenti hanno vissuto numerosi disagi. Hanno diffuso un documento nel quale denunciano che «i lavori di completamento dell'opera, che dovevano essere consegnati già da qualche tempo, sono a tutt'oggi in corso e che il progetto originale ha subito, in corso d'opera, un'importante modificazione che ne ha compromesso la fruibilità da parte di tutti i cittadini interessati. Difatti, la complanare Nord è stata interrotta ingiustificatamente, all'altezza del distributore Agip, creando grande disagio ai proprietari ed abitanti della contrada Piana». Infine il Pd ha chiesto al sindaco Bono «una conferenza di servizi su tempi e modalità di chiusura dei lavori». Continua a leggere!
martedì 18 gennaio 2011
SAMBUCA DI SICILIA: Convocazione straordinario consiglio comunale
dall'albo pretorio del sito del Comune di Sambuca di Sicilia riportiamo l'avviso di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, il quale procedera al conferimento dell'onorificenza "Arpa d'Oro" al Sen. Giuseppe Montalbano, presidente onorario della nostra associazione.
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SAMBUCA DI SICILIA: Ladri in azione all'ufficio postale
notiziario di TRS del 17/01/2011
Sambuca, 18 gen (La Sicilia/g.me.) L'Ufficio postale nel mirino dei soliti ignoti. Durante la notte, sono penetrati all'interno del plesso dalla parte posteriore, hanno praticato un foro nella cassaforte ed hanno portato via tutto il contenuto. Sono questi i risultati degli accertamenti tuttora in corso da parte del direttore dell'Ufficio, Pino Guzzardo, «stiamo valutando i danni subiti e risalire così alla loro quantificazione» ha avuto modo di dichiarare. Delle indagini si occupano i carabinieri della Compagnia di Sciacca e della locale stazione subito allertati, non appena il personale si è reso conto di quello che era avvenuto. Non è la prima volta che l'ufficio subisce dei furti. Il più clamoroso alcuni anni fa, allorché i malviventi, nell'impossibilità di aprirla, caricarono la cassaforte su un furgone dal quale forse per il peso eccessivo scivolò, restando abbandonata in mezzo alla strada, proprio all'uscita del paese. Data l'ubicazione dell'ufficio, che si trova sotto la sede stradale, in una posizione piuttosto appartata e seminascosta alla vista dei passanti, anche in pieno giorno è difficile rendersi conto di quello che succede al suo interno. Il fatto ha suscitato apprensione nella comunità locale. Si teme infatti che, in assenza di un continuo ed adeguato controllo del territorio, possano reiterarsi i gravissimi episodi delittuosi di qualche anno fa che si conclusero con la morte delle vittime e l'impunità dei loro autori. Continua a leggere!
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