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....La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.... G.Gaber
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giovedì 12 aprile 2012
La scuola visita i musei di Sambuca di Sicilia
martedì 31 gennaio 2012
Epopea di Amodeo, comunista e imprenditore
di Valentino Parlato
Rosario Amodeo, classe 1936, siciliano di Sambuca (una volta la Stalingrado di Sicilia) plurilaureato e ufficiale di riserva, formatosi alla Nunziatella, ha pubblicato vari libri. Con questo Navigazione in mare calmo, a tratti leggermente mosso....
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Rosario Amodeo, classe 1936, siciliano di Sambuca (una volta la Stalingrado di Sicilia) plurilaureato e ufficiale di riserva, formatosi alla Nunziatella, ha pubblicato vari libri. Con questo Navigazione in mare calmo, a tratti leggermente mosso....
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martedì 24 gennaio 2012
È nato Belìcenews.it
....Riportiamo con piacere un comunicato pervenutoci dalla redazione di belicenews.it....
È nato Belìcenews.it, un sito di informazione locale dinamico il cui obiettivo è quello di fornire un'informazione diretta e vicina a tutti i cittadini della Valle del Belìce.
In particolare, le informazioni interesseranno le città di Castelvetrano, Gibellina, Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Salemi, Salaparuta, Sciacca, Partanna e Poggioreale.
Lo staff di Belìcenews.it è composto da un gruppo di studenti, giovani professionisti e semplici cittadini delle realtà belicine, uniti dalla passione per il nostro territorio.
Lo staff di Belicenews.it invita quanti vogliono contribuire allo sviluppo della comunicazione e dell’informazione nel territorio belicino ad inviare alla redazione comunicati stampa, articoli, segnalazioni o interventi, tramite mail all'indirizzo redazione@belicenews.it .
Lo staff di Belicenews.it ci tiene a precisare che l'informazione fornita sarà, in linea con lo spirito di interet, libera e aperta al contributo di quanti vorranno partecipare; e quindi scevra da eventuali influenze politiche.
Cordialmente,
Lo staff di Belicenews.it Continua a leggere!
È nato Belìcenews.it, un sito di informazione locale dinamico il cui obiettivo è quello di fornire un'informazione diretta e vicina a tutti i cittadini della Valle del Belìce.
In particolare, le informazioni interesseranno le città di Castelvetrano, Gibellina, Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Salemi, Salaparuta, Sciacca, Partanna e Poggioreale.
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Lo staff di Belicenews.it invita quanti vogliono contribuire allo sviluppo della comunicazione e dell’informazione nel territorio belicino ad inviare alla redazione comunicati stampa, articoli, segnalazioni o interventi, tramite mail all'indirizzo redazione@belicenews.it .
Lo staff di Belicenews.it ci tiene a precisare che l'informazione fornita sarà, in linea con lo spirito di interet, libera e aperta al contributo di quanti vorranno partecipare; e quindi scevra da eventuali influenze politiche.
Cordialmente,
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lunedì 16 gennaio 2012
Traffico in tilt sulla S.S. 624 Palermo-Sciacca
Sulla statale 624, che collega Palermo a Sciacca, all’altezza dello svincolo di Altofonte, è in corso un lungo corteo che ha raggiunto i 6 km circa. A bloccare il traffico, in direzione Sciacca, un gruppo di autotrasportatori aderenti all’Aias, insieme al movimento dei Forconi. Sul posto sono presenti mezzi della polizia stradale e delle forze dell’ordine. La manifestazione si protrarrà fino al 20 gennaio, previsto anche un presidio notturno con i mezzi per tutti i giorni della manifestazione.
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lunedì 26 dicembre 2011
Addio Giorgio Bocca, leggenda del giornalismo
MILANO - È morto nel giorno di Natale, nella sua casa di Milano, dopo una breve malattia, Giorgio Bocca. Aveva 91 anni. Tra i grandi protagonisti del giornalismo italiano, Bocca ha raccontato nei suoi articoli e nei suoi libri l'ultimo mezzo secolo di vita italiana con rigore analitico e passione civile, improntando sempre il suo stile alla sintesi e alla chiarezza.
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mercoledì 14 dicembre 2011
SCIACCA: Aiuti alle famiglie indigenti senza controlli.
Le associazioni che si rivolgono all'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per l’assegnazioni dei prodotti da distribuire agli indigenti del territorio comunale, sono ormai numerose e nel corso dell’anno le famiglie indigenti presentano istanza per essere inseriti negli elenchi speciali stilati sia dalla locale Caritas che dagli altri centri umanitari (Chiese evangeliche, Centri cattolici e strutture sociali).venerdì 9 dicembre 2011
SCIACCA: INAUGURATA MOSTRA DEDICATA A GIANBECCHINA
Sciacca, 8 dic. Alle 18,30 è stata inaugurata la mostra dedicata al maestro Gianbecchina. Sono esposte 13 opere di privati, tutte con la tecnica ad acquerelli, quella amata dal grande maestro. La mostra si protrarrà fino all'8 gennaio, ed è all'interno della libreria Mondadori, in via Garibaldi. La mostra è stata presentata dal notaio Francesco Raso e dal figlio del maestro, Alessandro Becchina. C'era anche la signora Maria, moglie del pittore scomparso ad Adragna il 14 luglio 2001.
Nel corso della presentazione, alla quale era presente, oltre ad un folto pubblico, anche il presidente delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, il notaio Pusateri, il quale ha annunciato la collaborazione con la libreria. A metà gennaio sarà presentato il calendario delle prossime mostre, sempre all'interno della libreria Mondadori.
http://www.corrieredisciacca.it/ Continua a leggere!
Nel corso della presentazione, alla quale era presente, oltre ad un folto pubblico, anche il presidente delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, il notaio Pusateri, il quale ha annunciato la collaborazione con la libreria. A metà gennaio sarà presentato il calendario delle prossime mostre, sempre all'interno della libreria Mondadori.
http://www.corrieredisciacca.it/ Continua a leggere!
sabato 3 dicembre 2011
Benzinai: Dal 1° gennaio niente moneta elettronica
“Sono passate pochissime settimane dall’approvazione della legge di stabilità 2012, che prevede la gratuità per venditore ed acquirente delle transazioni inferiori a 100 euro in moneta elettronica nel circuito della distribuzione dei carburanti dal 1°gennaio 2012, ed il sistema bancario reagisce mandando la disdetta a tutti i benzinai dei contratti che regolano questo tipo di pagamento. Dal 1° gennaio, dunque, non solo per i consumatori non sarà possibile usufruire di quanto previsto da una legge approvata dal Parlamento nazionale, ma sarà impossibile fare rifornimento con un bancomat o una carta di credito”.
È la denuncia di Luca SQUERI, Presidente Nazionale di FIGISC, e di Stefano CANTARELLI, Presidente Nazionale di ANISA, le organizzazioni di Categoria dei benzinai, rispettivamente, della rete stradale e della rete autostradale aderenti a Confcommercio, che segnalano come in questi giorni le banche stiano mandando ovunque nel territorio agli operatori associati le disdette dei contratti che regolano l’uso della moneta elettronica.
“Abbiamo scritto al Governo per segnalare questa situazione” annuncia il Presidente ANISA, CANTARELLI “e per richiedere che si attivi per contrastare immediatamente una condotta che creerebbe un gravissimo disagio agli automobilisti e per richiedere l’adempimento delle norme di legge."
"Mentre tutti sostengono che l’incentivazione dell’uso della moneta elettronica è una delle misure di contrasto alla criminalità che colpisce questo settore a causa delle ingenti quantità di contanti che ogni giorno sono presenti sugli impianti,” precisa SQUERI “mentre sta emergendo un forte indirizzo per la diffusione di questo mezzo di pagamento come misura per la tracciabilità dei flussi monetari ed il contrasto all’evasione fiscale, il sistema bancario manda un forte segnale negativo e mette fuori gioco il sistema di pagamento in un intero comparto commerciale .”
“Abbiamo scritto al Governo per segnalare questa situazione” annuncia il Presidente ANISA, CANTARELLI “e per richiedere che si attivi per contrastare immediatamente una condotta che creerebbe un gravissimo disagio agli automobilisti e per richiedere l’adempimento delle norme di legge."
"Mentre tutti sostengono che l’incentivazione dell’uso della moneta elettronica è una delle misure di contrasto alla criminalità che colpisce questo settore a causa delle ingenti quantità di contanti che ogni giorno sono presenti sugli impianti,” precisa SQUERI “mentre sta emergendo un forte indirizzo per la diffusione di questo mezzo di pagamento come misura per la tracciabilità dei flussi monetari ed il contrasto all’evasione fiscale, il sistema bancario manda un forte segnale negativo e mette fuori gioco il sistema di pagamento in un intero comparto commerciale .”
venerdì 2 dicembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Acqua pubblica, come i gestori hanno disinnescato 27 milioni di Sì
Dopo il referendum del 12 e 13 giugno, l'Acea ha chiesto una consulenza a Giulio Napolitano, avvocato, esperto del settore e figlio del presidente della Repubblica. Secondo il documento il voto non ha effetti sugli interessi delle società idriche
di Andrea Palladino. Leggi l'articolo originale. Continua a leggere!
di Andrea Palladino. Leggi l'articolo originale. Continua a leggere!
sabato 26 novembre 2011
Cicciolina compie sessant'anni e prende il vitalizio
Buon compleanno, onorevole Cicciolina. Ungherese di nascita (Budapest, 26 novembre 1951), ma italiana d’adozione, da quando alla fine degli anni ’70 il manager del porno Riccardo Schicchi la fece diventare diva del genere erotico. Nel giorno in cui compie 60 anni, la signora Staller, già deputato della Repubblica, acquisisce il diritto a percepire quella speciale pensione, il vitalizio, che a Roma si guadagna con soli cinque anni (anche meno, in passato) di attività parlamentare. Leggi articolo originale.
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mercoledì 23 novembre 2011
Video integrale del Meeting Futura
martedì 22 novembre 2011
SAMBUCA DI SICILIA: Città turistica!
A volte quando noi comuni mortali non riusciamo a comprendere indiscusse circostanze pensiamo che sia il destino, barbaro e cinico, che si accanisce. E’ proprio il caso della nostra cittadina. Infatti non accontentandosi della natura e dei nostri antenati per farci diventare, di recente, città turistica qualcuno ha pensato bene di abbellire il paesaggio.
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GRAZIE A QUANTI SI SONO PRODIGATI PER GLI ADDOBBI
GRAZIE A CHI DOVREBBE CONTROLLARE E NON CONTROLLA
GRAZIE A CHI DOVREBBE TUTELARE E NON TUTELA
GRAZIE A CHI DOVREBBE RIMUOVERE E NON RIMUOVE
GRAZIE A TUTTI DI VERO CUORE
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mercoledì 9 novembre 2011
San Basile, sul web le case disabitate
L'iniziativa è del giovane sindaco del piccolo comune in provincia di Cosenza, Vincenzo Tamburi. Un gruppo di volontari censisce le abitazioni vuote, scattando foto degli interni e della zona in cui sono situate. Il tutto viene poi riversato su un sito internet, punto di ritrovo tra compratori e venditori. Per il Financial Times è una "soluzione rivoluzionaria"Risollevare le sorti del Paese vendendo le case dei suoi abitanti. Succede a San Basile (Cosenza) nel cuore del parco del Pollino, piccolo centro da 1000 anime, di tradizione greco-ortodossa e lingua arbëreshë (minoranza etno-linguistica albanese, ndr). Ma grande serbatoio di idee utili per combattere il problema numero uno delle migliaia di piccoli centri sparsi nella nostra Italia: lo spopolamento. Come? Mettendo in vendita le case vuote di coloro che hanno lasciato il paese o si apprestano a farlo.
L’iniziativa si chiama “Una casa a San Basile”, è frutto dell’intraprendenza di una delle giunte più giovani d’Italia, guidata dal sindaco 30enne di centrosinistra Vincenzo Tamburi (lista civica San Basile futura, ndr) e si fonda su un principio: riempire le case vuote del paese. Per far ciò il Comune ha formato un gruppo di volontari che si occupano di censire e recensire tutte le abitazioni orfane dei loro proprietari, scattando foto degli interni e della zona in cui sono situate. Il tutto viene poi riversato sul sito internet che prende il nome dall’iniziativa stessa. Leggi l'articolo originale. Continua a leggere!
L’iniziativa si chiama “Una casa a San Basile”, è frutto dell’intraprendenza di una delle giunte più giovani d’Italia, guidata dal sindaco 30enne di centrosinistra Vincenzo Tamburi (lista civica San Basile futura, ndr) e si fonda su un principio: riempire le case vuote del paese. Per far ciò il Comune ha formato un gruppo di volontari che si occupano di censire e recensire tutte le abitazioni orfane dei loro proprietari, scattando foto degli interni e della zona in cui sono situate. Il tutto viene poi riversato sul sito internet che prende il nome dall’iniziativa stessa. Leggi l'articolo originale. Continua a leggere!
giovedì 27 ottobre 2011
10.000 volte Futura Blog
SENZA PAROLE
Sono trascorsi 13 mesi da quando abbiamo creato “Futura blog” e oggi abbiamo tagliato il traguardo delle 10.000 pagine visitate; con una media di 25 pagine visualizzate al giorno.
Nato più per passione che per altro Futura blog non è più un semplice sito, ma una realtà concreta! Questo record, ci rende orgogliosi e con consapevolezza ci spinge ad andare avanti su questo importante progetto.
Certo ci rendiamo conto che rispetto ai grossi blog, quelli seguiti da milioni di persone, le visite di questo blog fanno ridere; ma non per questo demordiamo. Continua a leggere!
SAMBUCA DI SICILIA: Diminuite le aliquote TARSU per magazzini e box di pertinenza delle abitazioni
È stata esitata positivamente la proposta di deliberazione dei Consiglieri Comunali di Sambuca di Sicilia Salvatore Sciamè e Luigi La Sala relativa alla diminuzione dell’aliquota TARSU per magazzini e box di pertinenza delle abitazioni.
Nel darne la notizia il Gruppo Fiancoafianco nel PD, facente capo all'On. Panepinto, comunica che "L’iniziativa dei Consiglieri nasce dalla consapevolezza che in questo momento di particolare crisi è necessario porre in essere tutte le misure possibili per sostenere i cittadini e le famiglie e si inquadra complessivamente in un sistema di proposte politiche poste in essere dal Gruppo Fiancoafianco nel PD mirate a sostenere la popolazione ed a migliorare il sistema economico- sociale del nostro Territorio".
fonte: www.fiancoafianco.it Continua a leggere!
Nel darne la notizia il Gruppo Fiancoafianco nel PD, facente capo all'On. Panepinto, comunica che "L’iniziativa dei Consiglieri nasce dalla consapevolezza che in questo momento di particolare crisi è necessario porre in essere tutte le misure possibili per sostenere i cittadini e le famiglie e si inquadra complessivamente in un sistema di proposte politiche poste in essere dal Gruppo Fiancoafianco nel PD mirate a sostenere la popolazione ed a migliorare il sistema economico- sociale del nostro Territorio".
fonte: www.fiancoafianco.it Continua a leggere!
martedì 25 ottobre 2011
Non tutti i cittadini sono uguali di fronte a Girgenti Acque
Mentre la richiesta, avanzata alla Girgenti Acque dall’associazione Futura, di aprire uno sportello a Sambuca di Sicilia cade nel vuoto, nella vicina Ribera la Girgenti Acque ha comunicato che in questi giorni sta mettendo in atto tutta una serie di azioni, per rafforzare lo sportello dedicato ai rapporti con i cittadini, già a partire dalla prima decade di novembre. “A tal fine – dichiara il Sindaco Pace - la Girgenti Acque ci ha chiesto di mettere a disposizione una sede dotata di due postazioni. Noi siamo già al lavoro per individuare la sede idonea”.
Intanto lo sportello di Sciacca, a cui i cittadini Sambucesi sono costretti a rivolgersi, ha ricevuto, anche, la visita dei Carabinieri. Il loro intervento era stato richiesto dagli utenti esasperati dalle lunghe code dopo due giorni di chiusura. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente in vista della scadenza del 30 novembre prossimo per le autocertificazioni sui dati catastali che stanno generando l’esigenza di effettuare tantissime volture.
Ad oggi, dal sito della Girgenti Acque, risultano attivati gli sportelli di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Ribera, Ravanusa e Campobello di Licata. Continua a leggere!
Intanto lo sportello di Sciacca, a cui i cittadini Sambucesi sono costretti a rivolgersi, ha ricevuto, anche, la visita dei Carabinieri. Il loro intervento era stato richiesto dagli utenti esasperati dalle lunghe code dopo due giorni di chiusura. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente in vista della scadenza del 30 novembre prossimo per le autocertificazioni sui dati catastali che stanno generando l’esigenza di effettuare tantissime volture.
Ad oggi, dal sito della Girgenti Acque, risultano attivati gli sportelli di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Ribera, Ravanusa e Campobello di Licata. Continua a leggere!
mercoledì 19 ottobre 2011
ATO IDRICO: Diffidata la Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
L’Associazione “L’ALTRASCIACCA”, il Comitato Territoriale “Valle Del Belice” e il Comitato Territoriale Provinciale di Agrigento hanno diffidato il CO.N.VI.R.I., Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, perché, a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare, siano emanate disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del Servizio Idrico Integrato.
^^^^^^^^^^
All’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
già Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Via Cristoforo Colombo 44 – 00147 ROMA
(anticipata via Fax. 0922-591733 e via e-mail: conviri@minambiente.it)
e per conoscenza
Al Presidente del Consorzio di Ambito di AGRIGENTO
Servizio Idrico Integrato Dott. Eugenio D’Orsi
Piazza Trinacria Edificio A.S.I. Zona Industriale di Agrigento
92021 ARAGONA – Tel. 0922-441961
(anticipata via e-mail: atoidrico.agrigento@email.it)
.
Al Sindaco del Comune di AGRIGENTO
Al Sindaco del Comune di MONTEVAGO
Al Sindaco del Comune di SCIACCA
Al Sindaco del Comune di CALTABELLOTTA
Al Sindaco del Comune di RIBERA
Al Sindaco del Comune di CALAMONACI
Al Sindaco del Comune di SAMBUCA DI SICILIA
Al Sindaco del Comune di VILLAFRANCA SICULA
Al Sindaco del Comune di LUCCA SICULA
Al Sindaco del Comune di MONTELLAGRO
Al Sindaco del Comune di CATTOLICA ERACLEA
Al Sindaco del Comune di SICULIANA
Al Sindaco del Comune di CASTELTERMINI
Al Sindaco del Comune di SAN GIOVANNI GEMINI
Al Sindaco del Comune di REALMONTE
Al Sindaco del Comune di PORTO EMPEDOCLE
Al Sindaco del Comune di RAFFADALI
Al Sindaco del Comune di COMITINI
Al Sindaco del Comune di GROTTE
Al Sindaco del Comune di RACALMUTO
Al Sindaco del Comune di FAVARA
Al Sindaco del Comune di CASTROFILIPPO
Al Sindaco del Comune di CANICATTI’
Al Sindaco del Comune di NARO
Al Sindaco del Comune di CAMPOBELLO DI LICATA
Al Sindaco del Comune di RAVANUSA
Al Sindaco del Comune di LICATA
OGGETTO: Invito – Diffida ad emanare disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del S.I.I., a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare.
I sottoscritti PAOLO CAMPO, VICENZO LOMBARDO, PIETRO MISTRETTA e MATTEO MANGIACAVALLO in nome e per conto del COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE, del COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO e dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA”, nella qualità di utenti residenti nel territorio dell’A.T.O. idrico di Agrigento,
PREMESSO CHE
a) codesta Agenzia, ai sensi dell’Art. 10 comma 15 del D.Lgs. 13/05/2011, n. 70 (G.U. 13/5/2011, n. 110) convertito, con modificazioni, in Legge 12 luglio 2011, n. 106 (G.U. del 12 luglio 2011, n. 160), ha assunto le funzioni già attribuite alla Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche dall’articolo 161 del D.Lgs 3 aprile 2006, n.152 e dalle altre disposizioni vigenti;
b) codesta Agenzia svolge le funzioni di cui ai punti c – d – e ed f dell’Art.10 comma 14 del predetto decreto n.70, e pertanto definisce le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici, nonché predispone il metodo tariffario per la determinazione, con riguardo a ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della tariffa del servizio idrico integrato, vigilando anche sull’applicazione delle tariffe, approvando preventivamente le tariffe predisposte dalle autorità competenti, verificando al contempo la corretta redazione del piano d’ambito;
CONSIDERATO CHE
c) in data 14 luglio 2011 l’Ufficio Centrale per il Referendum ha proclamato l’esito dei referendum popolari convocati per il 12 e 13 giugno 2011, e tra questi (quesito n. 2) l’abrogazione dell’Art. 154, comma 1 (Tariffa del Servizio Idrico Integrato) del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” avvenuta con D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011),
d) ai sensi e per gli effetti della predetta abrogazione, la tariffa del Servizio Idrico applicata all’utenza deve essere ridotta e determinata ai sensi del c.d. METODO NORMALIZZATO, relativo al calcolo e alla determinazione della tariffa di cui al D.M. Di Pietro del 01.08.1996:
“3.3 – Remunerazione del capitale investito (R) – Tasso di remunerazione (t)” per la quota parte relativa al tasso di remunerazione fissato nella misura del 7% del capitale investito e conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria imposta all’utenza;
e) l’abrogazione dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, come precedentemente prevista per la formazione della tariffa del servizio idrico integrato, rende claudicante il comma del cosiddetto METODO NORMALIZZATO, con la conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria applicata all’utenza;
f) si rende necessario “cristallizzare” la situazione relativa al capitale investito da ogni gestione in essere e quindi conoscere la quota di capitale investito, alla data della promulgazione del risultato referendario e comunque alla data di pubblicazione del decreto abrogativo D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011), onde poter scorporare per l’anno in corso la parte d’investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale, e quindi poter determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
INVITANO E DIFFIDANO
codesta Agenzia ad emanare disposizioni affinché le autorità competenti provvedano a:
- quantificare gli investimenti realizzati alla data di promulgazione del risultato referendario e, comunque, alla data di pubblicazione sulla G.U. del 20-7-2011 dell’abrogazione della norma soggetta a referendum;
- scorporare per l’anno in corso la parte di investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale e, quindi, determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
- riformulare la tariffa per Servizi Idrici applicata all’utenza per gli anni futuri decurtata del costo relativo al tasso di remunerazione del capitale investito, oggi abrogato, e precedentemente fissato nella misura del 7%.
Distinti saluti.
PAOLO CAMPO
VICENZO LOMBARDO
PIETRO MISTRETTA
MATTEO MANGIACAVALLO
COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE
COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA” Continua a leggere!
^^^^^^^^^^
All’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
già Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Via Cristoforo Colombo 44 – 00147 ROMA
(anticipata via Fax. 0922-591733 e via e-mail: conviri@minambiente.it)
e per conoscenza
Al Presidente del Consorzio di Ambito di AGRIGENTO
Servizio Idrico Integrato Dott. Eugenio D’Orsi
Piazza Trinacria Edificio A.S.I. Zona Industriale di Agrigento
92021 ARAGONA – Tel. 0922-441961
(anticipata via e-mail: atoidrico.agrigento@email.it)
.
Al Sindaco del Comune di AGRIGENTO
Al Sindaco del Comune di MONTEVAGO
Al Sindaco del Comune di SCIACCA
Al Sindaco del Comune di CALTABELLOTTA
Al Sindaco del Comune di RIBERA
Al Sindaco del Comune di CALAMONACI
Al Sindaco del Comune di SAMBUCA DI SICILIA
Al Sindaco del Comune di VILLAFRANCA SICULA
Al Sindaco del Comune di LUCCA SICULA
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Al Sindaco del Comune di COMITINI
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Al Sindaco del Comune di LICATA
OGGETTO: Invito – Diffida ad emanare disposizioni relative alla corretta applicazione della tariffa del S.I.I., a seguito dell’abrogazione della remunerazione del capitale investito sancita dal referendum popolare.
I sottoscritti PAOLO CAMPO, VICENZO LOMBARDO, PIETRO MISTRETTA e MATTEO MANGIACAVALLO in nome e per conto del COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE, del COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO e dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA”, nella qualità di utenti residenti nel territorio dell’A.T.O. idrico di Agrigento,
PREMESSO CHE
a) codesta Agenzia, ai sensi dell’Art. 10 comma 15 del D.Lgs. 13/05/2011, n. 70 (G.U. 13/5/2011, n. 110) convertito, con modificazioni, in Legge 12 luglio 2011, n. 106 (G.U. del 12 luglio 2011, n. 160), ha assunto le funzioni già attribuite alla Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche dall’articolo 161 del D.Lgs 3 aprile 2006, n.152 e dalle altre disposizioni vigenti;
b) codesta Agenzia svolge le funzioni di cui ai punti c – d – e ed f dell’Art.10 comma 14 del predetto decreto n.70, e pertanto definisce le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici, nonché predispone il metodo tariffario per la determinazione, con riguardo a ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della tariffa del servizio idrico integrato, vigilando anche sull’applicazione delle tariffe, approvando preventivamente le tariffe predisposte dalle autorità competenti, verificando al contempo la corretta redazione del piano d’ambito;
CONSIDERATO CHE
c) in data 14 luglio 2011 l’Ufficio Centrale per il Referendum ha proclamato l’esito dei referendum popolari convocati per il 12 e 13 giugno 2011, e tra questi (quesito n. 2) l’abrogazione dell’Art. 154, comma 1 (Tariffa del Servizio Idrico Integrato) del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” avvenuta con D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011),
d) ai sensi e per gli effetti della predetta abrogazione, la tariffa del Servizio Idrico applicata all’utenza deve essere ridotta e determinata ai sensi del c.d. METODO NORMALIZZATO, relativo al calcolo e alla determinazione della tariffa di cui al D.M. Di Pietro del 01.08.1996:
“3.3 – Remunerazione del capitale investito (R) – Tasso di remunerazione (t)” per la quota parte relativa al tasso di remunerazione fissato nella misura del 7% del capitale investito e conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria imposta all’utenza;
e) l’abrogazione dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, come precedentemente prevista per la formazione della tariffa del servizio idrico integrato, rende claudicante il comma del cosiddetto METODO NORMALIZZATO, con la conseguente disapplicazione di tale remunerazione per l’articolazione tariffaria applicata all’utenza;
f) si rende necessario “cristallizzare” la situazione relativa al capitale investito da ogni gestione in essere e quindi conoscere la quota di capitale investito, alla data della promulgazione del risultato referendario e comunque alla data di pubblicazione del decreto abrogativo D.P.R. n. 116 18 luglio 2011 (G.U. n. 167 del 20 Luglio 2011), onde poter scorporare per l’anno in corso la parte d’investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale, e quindi poter determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
INVITANO E DIFFIDANO
codesta Agenzia ad emanare disposizioni affinché le autorità competenti provvedano a:
- quantificare gli investimenti realizzati alla data di promulgazione del risultato referendario e, comunque, alla data di pubblicazione sulla G.U. del 20-7-2011 dell’abrogazione della norma soggetta a referendum;
- scorporare per l’anno in corso la parte di investimenti non più soggetta a remunerazione di capitale e, quindi, determinare la relativa decurtazione della tariffa corrente applicata all’utenza;
- riformulare la tariffa per Servizi Idrici applicata all’utenza per gli anni futuri decurtata del costo relativo al tasso di remunerazione del capitale investito, oggi abrogato, e precedentemente fissato nella misura del 7%.
Distinti saluti.
PAOLO CAMPO
VICENZO LOMBARDO
PIETRO MISTRETTA
MATTEO MANGIACAVALLO
COMITATO TERRITORIALE VALLE DEL BELICE
COMITATO TERRITORIALE PROVINCIALE DI AGRIGENTO
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “L’ALTRASCIACCA” Continua a leggere!
domenica 16 ottobre 2011
SAMBUCA DI SICILIA: Convocato il Consiglio Comunale
dall'albo pretorio del sito del Comune di Sambuca di Sicilia riportiamo l'avviso di convocazione per il giorno 20/10/2011 del Consiglio Comunale, da segnalare tra i punti all'ordine del giorno la modifica del regolamento della TARSU, argomento che l'Associazione Futura si è occupata recentemente.
LEGGI LA CONVOCAZIONE
LEGGI: Tarsu, monta la protesta dei cittadini;
LEGGI Tarsu: Ato AG1, tariffe a confronto; Continua a leggere!
LEGGI LA CONVOCAZIONE
LEGGI: Tarsu, monta la protesta dei cittadini;
LEGGI Tarsu: Ato AG1, tariffe a confronto; Continua a leggere!
mercoledì 5 ottobre 2011
Ammazzablog, l'autocensura di Wikipedia.
tratto dal sito http://www.valigiablu.it/
La versione in italiano di Wikipedia (l’enciclopedia on line collettiva forte di quasi 900 mila voci, quarta al mondo dopo quelle in inglese, tedesco e francese) è al momento oscurata, in segno di protesta contro l’ormai celebre comma ammazza-blog (qui uno splendido post di Metilparaben featuring vari blogger nella veste di rettificatori).. Si tratta di una forma di autocensura annunciata da alcuni giorni e messa in atto al termine di un lungo, democratico e approfondito dibattito in rete tra gli utenti del sito, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei media sugli effetti che l’applicazione del “comma 29” (noto anche come obbligo di rettifica) potrà avere sulla libertà e la neutralità dell’informazione. Se la legge bavaglio dovesse passare, l’idea stessa di Wikipedia sarebbe minata nelle sue fondamenta. Anche perché, se vogliamo dirla tutta, l’impressione è che in rete non si sia compreso appieno quale è il fulcro della questione, cioè su cosa impatterebbe il comma 29.
Qualcuno ha fatto presente che in fondo la rettifica potrebbe essere un bene per la rete, poiché la rete non è altro che moltiplicazione dei punti di vista, quindi incremento delle informazioni. Insomma, se con la rettifica si affianca la mia verità a quella dell’articolista che male c’è? Non è meglio due punti di vista invece di uno solo?
In realtà con il comma 29 un governo che ci tiene a dichiararsi ferocemente a favore delle libertà individuali, al punto da farne nome del partito principale della coalizione, di fatto limita pesantemente tali libertà. Se un blogger commette un illecito a mezzo del suo sito è sacrosanto pretendere che ne debba pagare le conseguenze, perché il principio indefettibile ed irrinunciabile di ogni democrazia è la responsabilità per le proprie azioni, ma pretendere che in assenza di qualsivoglia illecito o reato si debba ospitare sul proprio sito l’altrui opinione o “verità personale”, a pena di forti sanzioni, appare un’ingiustificabile compressione delle libertà individuali.
Se un articolo appare in qualche modo “disturbante” per il soggetto citato, ma sempre nei limiti delle leggi vigenti, non ha alcun senso imporre sull’altrui sito la presenza di voci in contrasto, perché tale modo di fare determina soltanto un sovraccarico di messaggi ed informazioni che alla fine porta ad una svalutazione di tutti i messaggi in rete. Quello che effettivamente si vuole, tramite il comma 29, è probabilmente proprio sfruttare la cosiddetta strategia della disattenzione tipica dei talk show ai quali ci stiamo, purtroppo, progressivamente abituando, dove i messaggi urlati che si sovrappongono creano un rumore di fondo nel quale diventa sempre più difficile distinguere il vero dal falso, gettando sull’intera informazione una cinerea patina di relativismo, mangiandosi quella scarsa risorsa che è il tempo delle persone!
Ecco quindi che il famigerato comma 29 incute timore anche alla più grande enciclopedia in rete, Wikipedia, dove gli amministratori della versione italiana paventano i rischi del doversi impelagare in questioni legali. Wikipedia non ha quelli che, giuridicamente, si possono definire responsabili, ma in teoria chiunque può scrivere quello che vuole, fermo restando un controllo degli altri utenti che generalmente garantisce una certa correttezza delle informazioni, un sistema che ha portato Wikipedia a diventare una fonte insostituibile di informazioni in tutto il mondo.
Quindi, al di là dell’ovvia problematica di individuare un responsabile della cosiddetta rettifica, che in teoria dovrebbe essere Wikimedia Foundation negli Usa, alla versione italiana della creatura di Jimbo Wales fa paura la possibile perdita del punto di vista neutrale, principio irrinunciabile dell’enciclopedia gratuita. Il punto di vista neutrale, secondo le linee guida di Wikipedia, è un metodo di presentazione delle informazioni in base al quale la voce deve presentare tutti i punti di vista significativi pubblicati da fonti attendibili e farlo in maniera proporzionata all’importanza di ciascuna, senza concedere, quindi, uno spazio uguale a punti di vista minoritari e maggioritari. Il comma 29 avrebbe proprio l’effetto di azzerare la neutralità (anche se tendenziale essendo esseri umani coloro che scrivono su wikipedia) delle voci dell’enciclopedia imponendo la pubblicazione di tutti i punti di vista possibili su un determinato argomento, senza alcuna possibilità di discernere ciò che è significativo da ciò che non lo è.
In quest’ottica non dobbiamo dimenticare che Wikipedia è statospesso attaccata per una presunta non affidabilità delle sue voci, laddove alcune ricerche hanno comunque dimostrato che l’affidabilità dell’enciclopedia gratuita non è tanto dissimile da ben più blasonate, e a pagamento, concorrenti. La vera novità della creatura di Jimbo Wales è data, invece, dalla neutralità delle voci, una tendenza all’imparzialità che può esistere solo in progetti che siano indipendenti da ogni forma di sponsorizzazione, sia economica che politica. Ed è per questo che Wales ha sempre rifiutato ogni tipo di sovvenzionamento, preferendo chiedere ai suoi utenti un contributo, anzi tanti piccoli contributi, per non dover abbandonare il punto di vista neutrale.
Il controllo del sapere, come Diderot e D’Alambert già evidenziarono nel ‘700, e come ben sapeva Mussolini che supervisionava personalmente la redazione della voce Fascismo della Treccani, è fondamentale per il potere, ed è per questo che le dispute sull’affidabilità di Wikipedia sono fuorvianti, laddove quello che davvero importa è la sua tendenziale neutralità. Quella stessa neutralità che oggi, con l’approvazione del comma 29, rischierebbe di cedere il passo ad un florilegio di molteplici “verità” personali.
Invece di una sola voce controllata strettamente dal potere, avremmo una moltitudine di voci nelle quali sarebbe impossibile distinguere qualsiasi “verità”. E questo non solo su Wikipedia, ma in tutta la rete!
Al di là dei contenuti della protesta, vale forse la pena soffermarsi sulla forma e sul metodo. L’autocensura preventiva - decisa dal basso, dagli stessi utenti che sono a un tempo creatori e fruitori del servizio - è una scelta di libertà che forse i siti di news non possono permettersi (avendo aziende che pagano un tot di euro per i loro ads) ed è anche un modo per verificare se il pluralismo e l'articolo 21 interessino davvero a qualcuno, se il silenzio consapevole e informato (al quale magari potrebbero unirsi le “voci” autorevoli di molti blogger italiani disposti ad oscurare le proprie pagine) possa produrre risultati efficaci. Oppure conta solo #vascomerda? Continua a leggere!
La versione in italiano di Wikipedia (l’enciclopedia on line collettiva forte di quasi 900 mila voci, quarta al mondo dopo quelle in inglese, tedesco e francese) è al momento oscurata, in segno di protesta contro l’ormai celebre comma ammazza-blog (qui uno splendido post di Metilparaben featuring vari blogger nella veste di rettificatori).. Si tratta di una forma di autocensura annunciata da alcuni giorni e messa in atto al termine di un lungo, democratico e approfondito dibattito in rete tra gli utenti del sito, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei media sugli effetti che l’applicazione del “comma 29” (noto anche come obbligo di rettifica) potrà avere sulla libertà e la neutralità dell’informazione. Se la legge bavaglio dovesse passare, l’idea stessa di Wikipedia sarebbe minata nelle sue fondamenta. Anche perché, se vogliamo dirla tutta, l’impressione è che in rete non si sia compreso appieno quale è il fulcro della questione, cioè su cosa impatterebbe il comma 29.
Qualcuno ha fatto presente che in fondo la rettifica potrebbe essere un bene per la rete, poiché la rete non è altro che moltiplicazione dei punti di vista, quindi incremento delle informazioni. Insomma, se con la rettifica si affianca la mia verità a quella dell’articolista che male c’è? Non è meglio due punti di vista invece di uno solo?
In realtà con il comma 29 un governo che ci tiene a dichiararsi ferocemente a favore delle libertà individuali, al punto da farne nome del partito principale della coalizione, di fatto limita pesantemente tali libertà. Se un blogger commette un illecito a mezzo del suo sito è sacrosanto pretendere che ne debba pagare le conseguenze, perché il principio indefettibile ed irrinunciabile di ogni democrazia è la responsabilità per le proprie azioni, ma pretendere che in assenza di qualsivoglia illecito o reato si debba ospitare sul proprio sito l’altrui opinione o “verità personale”, a pena di forti sanzioni, appare un’ingiustificabile compressione delle libertà individuali.
Se un articolo appare in qualche modo “disturbante” per il soggetto citato, ma sempre nei limiti delle leggi vigenti, non ha alcun senso imporre sull’altrui sito la presenza di voci in contrasto, perché tale modo di fare determina soltanto un sovraccarico di messaggi ed informazioni che alla fine porta ad una svalutazione di tutti i messaggi in rete. Quello che effettivamente si vuole, tramite il comma 29, è probabilmente proprio sfruttare la cosiddetta strategia della disattenzione tipica dei talk show ai quali ci stiamo, purtroppo, progressivamente abituando, dove i messaggi urlati che si sovrappongono creano un rumore di fondo nel quale diventa sempre più difficile distinguere il vero dal falso, gettando sull’intera informazione una cinerea patina di relativismo, mangiandosi quella scarsa risorsa che è il tempo delle persone!
Ecco quindi che il famigerato comma 29 incute timore anche alla più grande enciclopedia in rete, Wikipedia, dove gli amministratori della versione italiana paventano i rischi del doversi impelagare in questioni legali. Wikipedia non ha quelli che, giuridicamente, si possono definire responsabili, ma in teoria chiunque può scrivere quello che vuole, fermo restando un controllo degli altri utenti che generalmente garantisce una certa correttezza delle informazioni, un sistema che ha portato Wikipedia a diventare una fonte insostituibile di informazioni in tutto il mondo.
Quindi, al di là dell’ovvia problematica di individuare un responsabile della cosiddetta rettifica, che in teoria dovrebbe essere Wikimedia Foundation negli Usa, alla versione italiana della creatura di Jimbo Wales fa paura la possibile perdita del punto di vista neutrale, principio irrinunciabile dell’enciclopedia gratuita. Il punto di vista neutrale, secondo le linee guida di Wikipedia, è un metodo di presentazione delle informazioni in base al quale la voce deve presentare tutti i punti di vista significativi pubblicati da fonti attendibili e farlo in maniera proporzionata all’importanza di ciascuna, senza concedere, quindi, uno spazio uguale a punti di vista minoritari e maggioritari. Il comma 29 avrebbe proprio l’effetto di azzerare la neutralità (anche se tendenziale essendo esseri umani coloro che scrivono su wikipedia) delle voci dell’enciclopedia imponendo la pubblicazione di tutti i punti di vista possibili su un determinato argomento, senza alcuna possibilità di discernere ciò che è significativo da ciò che non lo è.
In quest’ottica non dobbiamo dimenticare che Wikipedia è statospesso attaccata per una presunta non affidabilità delle sue voci, laddove alcune ricerche hanno comunque dimostrato che l’affidabilità dell’enciclopedia gratuita non è tanto dissimile da ben più blasonate, e a pagamento, concorrenti. La vera novità della creatura di Jimbo Wales è data, invece, dalla neutralità delle voci, una tendenza all’imparzialità che può esistere solo in progetti che siano indipendenti da ogni forma di sponsorizzazione, sia economica che politica. Ed è per questo che Wales ha sempre rifiutato ogni tipo di sovvenzionamento, preferendo chiedere ai suoi utenti un contributo, anzi tanti piccoli contributi, per non dover abbandonare il punto di vista neutrale.
Il controllo del sapere, come Diderot e D’Alambert già evidenziarono nel ‘700, e come ben sapeva Mussolini che supervisionava personalmente la redazione della voce Fascismo della Treccani, è fondamentale per il potere, ed è per questo che le dispute sull’affidabilità di Wikipedia sono fuorvianti, laddove quello che davvero importa è la sua tendenziale neutralità. Quella stessa neutralità che oggi, con l’approvazione del comma 29, rischierebbe di cedere il passo ad un florilegio di molteplici “verità” personali.
Invece di una sola voce controllata strettamente dal potere, avremmo una moltitudine di voci nelle quali sarebbe impossibile distinguere qualsiasi “verità”. E questo non solo su Wikipedia, ma in tutta la rete!
Al di là dei contenuti della protesta, vale forse la pena soffermarsi sulla forma e sul metodo. L’autocensura preventiva - decisa dal basso, dagli stessi utenti che sono a un tempo creatori e fruitori del servizio - è una scelta di libertà che forse i siti di news non possono permettersi (avendo aziende che pagano un tot di euro per i loro ads) ed è anche un modo per verificare se il pluralismo e l'articolo 21 interessino davvero a qualcuno, se il silenzio consapevole e informato (al quale magari potrebbero unirsi le “voci” autorevoli di molti blogger italiani disposti ad oscurare le proprie pagine) possa produrre risultati efficaci. Oppure conta solo #vascomerda? Continua a leggere!
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